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Fotovoltaico: energie rinnovabili a rischio in Italia

Stasera è previsto l’incontro tra Paolo Romani, Stefania Prestigiacomo e Giancarlo Galan per il decreto sulle energie rinnovabili all’indomani del Cdm.
A cura di Fernanda Pica
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Continua la polemica sulle energie rinnovabili. Il decreto legislativo sull'utilizzo delle energie derivate da fonti rinnovabili sarà sottoposto all'esame del Consiglio dei Ministri nella giornata di domani.

Secondo il decreto verranno introdotti un innalzamento del "tetto" del fotovoltaico che supererà la soglia degli 8mila MW e alcune restrizioni per usufruire degli incentivi, tra le quali l'interesse strategico di alcuni impianti.

Questa sera si terrà un incontro tra i rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo e delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, per trovare un punto d'accordo tra la posizione del MSE, deciso a bloccare gli incentivi immediatamente dopo aver raggiunto la soglia degli 8mila MW per il fotovoltaico, e quella dell'Ambiente, che mira invece a continuare la politica verde degli incentivi sulle fonti di energia rinnovabili. D'altra parte, pare che né il ministro dell'Economia Tremonti, né il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta si siano espressi in merito alla questione, rendendo così imprevedibile l'esito del vertice di domani al Consiglio dei Ministri.

Nel frattempo, il decreto sulle energie rinnovabili ha destato le ire dell'opposizione e in particolare dei Verdi. Il Presidente del partito ambientalista Angelo Bonelli ha commentato: "Con il decreto Romani sulle fonti rinnovabili il governo mette a rischio un settore fondamentale per l'economia italiana", osserva il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, mentre Ermete Realacci, il responsabile green economy del Pd, si augura che il decreto sulle rinnovabili "tenga conto delle indicazioni emerse dagli approfonditi lavori delle Commissioni competenti di Camera e Senato che hanno prodotto un parere unanime del Parlamento. E' questa l'unica strada per far proseguire positivamente l'Italia nelle rinnovabili, un settore strategico per il nostro futuro".

Ma il coro di no sul decreto Romani, non coinvolge solo gli esponenti degli schieramenti politici, ma si leva anche dal basso. In questi giorni, le caselle di posta elettronica del premier Silvio Berlusconi e dei ministri legati al decreto, sono state letteralmente invase da email di protesta che chiedono di non bloccare i finanziamenti per il fotovoltaico, in quanto a farne le spese sarebbero (tanto per cambiare) i 120mila lavoratori impiegati in questo settore.

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