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Usa, fanno ascoltare Baby Shark ai detenuti per torturarli: nei guai 3 guardie carcerarie

Hanno torturato almeno cinque detenuti facendogli ascoltare ripetutamente la canzone per bambini Baby Shark dopo averli ammanettati al muro e costretti a stare in piedi per oltre due ore: è questa l’accusa mossa a tre ex guardie del carcere della contea di Oklahoma, Stati Uniti: “Hanno agito in maniera crudele o disumana”.
A cura di Ida Artiaco
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Una punizione esemplare per i detenuti: fargli ascoltare a ripetizione il brano "Baby Shark", la canzone da quasi sette miliardi di visualizzazioni su Youtube dedicata ai più piccoli. Sta diventando un caso negli Stati Uniti quanto verificatosi all'interno di una prigione in Oklahoma, dove alcuni carcerati sono stati ammanettati al muro e costretti a restare in piedi per ore da tre guardie carcerarie, ascoltando  ripetutamente la melodia. Come riporta il New York Times, i tre ex dipendenti della struttura detentiva sono stati accusati di tortura e di cospirazione, come emerge dai registri del tribunale distrettuale della contea di Oklahoma.

Christian Miles e Gregory Butler, entrambi 21enni ed ex agenti della prigione, così come il loro ex supervisore, Christopher Hendershott, 50 anni, in almeno cinque occasioni tra i mesi di novembre e dicembre scorsi, avrebbero collocato separatamente cinque detenuti in una stanza vuota in attesa delle visite degli avvocati e li avrebbero successivamente ammanettati al muro, costringendoli a stare in piedi fino a due ore e ad ascoltare la canzoncina per bambini che veniva riprodotta via computer in maniera compulsiva. "Voleva solo essere uno scherzo tra di noi", ha detto Miles ai giudici che lo hanno interrogato. Hendershott, invece, avrebbe appreso degli abusi ma "non ha intrapreso alcuna azione immediata né per aiutare le vittime né per disciplinare gli agenti", si legge ancora nelle carte dell'indagine. "Questo- è aggiunto – sembra aver portato gli agenti a continuare a maltrattare i detenuti".

Secondo David Prater, procuratore distrettuale della contea di Oklahoma, i tre colleghi hanno agito "congiuntamente, volontariamente e ingiustamente" in "maniera crudele o disumana" quando hanno sottoposto i detenuti alla punizione. Per altro, la riproduzione ripetuta della canzone ha messo "uno stress emotivo eccessivo sui detenuti che molto probabilmente stavano già soffrendo" per essere stati ammanettati al muro, ha scritto il procuratore nel dossier a loro carico dopo le denunce fatte direttamente dai carcerati. Nel corso dell'indagine interna i due si sono dimessi dal loro incarico. La prigione della contea di Oklahoma è una delle più famose del paese, con più di 40 cause legali da parte di ex detenuti nei confronti delle guardie carcerarie. La musica è stata usata per torturare i prigionieri di guerra, anche perché può provocare la privazione del sonno a causa del troppo rumore. Questa non è la prima volta che una canzone per bambini viene usata a questo scopo. Sempre negli Stati Uniti sono state utilizzate le melodie dei pupazzi di Sesame Street per torturare i prigionieri iracheni nel 2003.

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