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Un gruppo armato occupa l’aeroporto di Tripoli: scontri tra i ribelli

Dei ribelli armati hanno circondato gli aerei sulla pista bloccando l’aeroporto libico. Secondo quanto si apprende l’azione sarebbe legata alla scomparsa del leader del gruppo. Dopo qualche ora tutto si calma, ma poi ricominciano gli scontri.
A cura di Susanna Picone
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Dei ribelli armati hanno circondato gli aerei sulla pista bloccando l’aeroporto libico. Secondo quanto si apprende l’azione sarebbe legata alla scomparsa del leader del gruppo.

Ore 19.20 – Per Aqil al-Mazughi, capo tribù della città di al-Tarhuna, i miliziani si sono ormai ritirati dall’aeroporto e quelli presenti ora sono “persone armate fuori controllo”. In collegamento telefonico con la tv “Libya al-Hurrà” ha precisato che i miliziani che sparano non hanno una bandiera né un simbolo e sono persone fuori controllo indignate per il rapimento di Abuajil al-Habshi. Intanto, Alitalia ha fatto sapere che tutti i suoi voli sono stati sospesi e riprenderanno solo quando saranno ripristinate le necessarie condizioni operative e di sicurezza.

Ore 18.30 – Nuovi scontri a Tripoli. Secondo quanto rendono noto alcune fonti locali all’aeroporto di Tripoli sono nuovamente scoppiati degli scontri tra milizie ribelli rivali. La tv “Libya al-Hurrà” dice che un gruppo di miliziani della brigata di al-Tarhuna si trova ancora nei pressi di un aereo della compagnia “Lufthansa” fermo sulla pista dell’aeroporto e non vuole lasciare lo scalo. I miliziani della brigata di al-Zintan, che fanno parte del Consiglio militare del Cnt, stanno cercando di cacciarli con la forza.

Ore 16.50 – Secondo l’agenzia di stampa libica “Lana” il gruppo armato sta lasciando l’aeroporto internazionale di Tripoli uscendo con i loro mezzi blindati dal lato sud dello scalo aereo. La situazione dunque sta ritornando alla calma. Anche Al Jazeera ha confermato la notizia rendendo noto che i miliziani hanno deciso di interrompere la protesta dopo un colloquio con il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil. I miliziani, durante la loro occupazione, avevano anche cacciato i viaggiatori dalla sala d’attesa e ne avevano fatti scendere altri che si trovavano a bordo degli aerei pronti al decollo. Hanno inoltre sparato alcuni colpi di mitra ferendo lievemente un addetto allo scalo.

Secondo quanto si apprende dall’Alitalia c’era anche un volo italiano a Tripoli ma nessuno ha subito conseguenze del gesto dei miliziani. L’aereo era sulla pista dell’aeroporto in attesa di partire ma ancora senza passeggeri a bordo.

Un gruppo di ribelli libici, la brigata armata “Al Awfia”, ha circondato l’aeroporto di Tripoli costringendo le autorità a cancellare i voli previsti dallo scalo internazionale. La notizia diffusa dalla tv araba Al Jazeera è stata confermata da alcuni ufficiali della sicurezza. Decine di uomini armati hanno raggiunto la pista principale dello scalo e hanno circondato tutti gli aerei presenti. Le fonti precisano che tutti i voli sono stati spostati presso l’aeroporto militare della capitale.

Il leader del gruppo scomparso due giorni fa – Il gruppo armato “Al Awfia” è originario di Tarhuna, una città a 80 km a sudest di Tripoli e, secondo quanto si è appreso, chiede il rilascio di uno dei suoi leader, Abu Ujeila Al Habashi, che risulta scomparso da due giorni. I miliziani non hanno più sue notizie da quando si è recato a Tripoli per incontrare i capi delle forze di sicurezza del governo, il timore è che sia stato ucciso e per tale motivo si chiede alle autorità di scoprire i motivi della sua scomparsa. Le autorità militari del Consiglio nazionale di transizione negano però ogni coinvolgimento nella scomparsa di Al Habashi. Al momento la situazione in Libia appare molto tesa e, secondo quanto reso noto dalle fonti, i carri armati stanno circondando l’aerea e a nessuno è consentito, almeno per il momento, l’accesso.

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