Terremoto, il racconto da Bangkok: “Ero in taxi e sono scappata, ho visto i grattacieli muoversi”

"Ero ferma nel taxi quando ho sentito delle oscillazioni ed ha iniziato a girarmi la testa. Mi sono affacciata a guardare fuori dal finestrino ed ho visto un grattacielo muoversi. D'istinto sono scesa dal veicolo ed ho seguito la folla di gente che stava correndo". Giorgia è una turista romana in vacanza in Thailandia, stava rientrando a Bangkok quando è avvenuta la scossa di terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il Myanmar e avvertita in gran parte del Sud Est asiatico, in Thailandia, in India, Laos, Vietnam e in Cina.
"Il traffico era completamente bloccato ed ho percorso 3km a piedi per raggiungere il mio hotel e all'inizio non era possibile rientrare in nessun edificio come locali, ristoranti o alberghi – racconta ancora Giorgia – adesso invece è possibile accedere ma ho chiesto un'altra stanza perché ho paura di dormire e restare all'undicesimo piano".
"Quando non potevo ancora rientrare in hotel – continua – mi sono messa seduta in un locale all'aperto e sono venuti i proprietari per dirmi che, se fosse venuta un'altra scossa, saremmo dovuti correre verso destra, dove c'è un grande parco per stare quanto più lontano dai grattacieli".
"Per fortuna la mia vacanza era quasi al termine, domani ho il volo per rientrare in Italia e l'aeroporto è stato riaperto", conclude Giorgia.
Il bilancio
Il numero delle vittime è per il momento assolutamente provvisorio, la stima dell’US Geological Survey è drammatica: per l’agenzia è probabile che si verifichino migliaia di decessi. I terremoti sono relativamente comuni in Myanmar, dove sei forti terremoti di magnitudo 7,0 o superiore hanno colpito tra il 1930 e il 1956 vicino alla faglia di Sagaing, che corre da nord a sud attraverso il centro del paese. Del 2016 un potente sisma nell'antica capitale Bagan aveva distrutto le guglie e i muri del tempio nella popolare destinazione turistica.