Salta tra i grattacieli per salvare la famiglia dal terremoto ma non trova nessuno: “Già scappati”

Il gesto del 36enne Kwon Young Jun durante il terremoto in Thailandia, mentre il passaggio pedonale tra i grattacieli si sgretolava. Voleva tornare in casa per salvare la sua famiglia ma moglie e figlioletta erano già evacuati. Il lieto fino con un abbraccio in strada.
A cura di Antonio Palma
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Un uomo è arrivato a saltare tra un ponte pedonale spaccato tra due grattacieli per correre a salvare dal terremoto la sua famiglia che credeva in pericolo ma al suo arrivo ha scoperto che in casa non vi era più nessuno perché moglie e figlioletta erano già scappate. La scena a Bangkok, in Thailandia, il 28 marzo scorso, durante il devastante terremoto in Myanmar. Protagonista del gesto, immortalato anche in un video ripreso dalla strada, Kwon Young Jun, un 36enne coreano originario di Seul ma da tempo residente a Bangkok.

"Non riuscivo a pensare ad altro che a tornare nella stanza per salvare mia moglie e mia figlia. Ho capito che si trattava di un terremoto e che l'edificio si stava sgretolando, ho visto il vuoto e mi sono lanciato" ha raccontato il trentaseienne. Al momento del terremoto di magnitudo 7.7 l’uomo stava facendo esercizio fisico al 52° piano di uno degli edifici del complesso condominiale, ciascuno dei quali è collegato da un ponte a 180 metri di altezza.

Quando la scossa ha fato tremare tutto, l’uomo è corso indietro verso il grattacielo dove abita in un appartamento al 30° piano. Nonostante il ponte si sia spaccato in due con una vistosa crepa, l’uomo è saltato dall’altra parte incurante del pericolo. Il 36enne ha detto che all'inizio il ponte di cemento non si era staccato e ha pensato solo a raggiungere la sua famiglia quando ha sentito un forte botto.

“In quel momento non si è lucidi e l'istinto ha preso il sopravvento e lui è saltato dall'altra parte" ha racconto la moglie, aggiungendo: “È stato molto pericoloso. Quando ho visto il filmato, sono rimasta scioccata come tutti gli altri". Kwon fortunatamente però ne è uscito praticamente illeso, riportando solo piccoli graffi al braccio.

Quando è arrivato al suo appartamento però lo ha trovato già vuoto e ha dovuto percorre tutti i piani prima di riabbracciare moglie e figlia all'esterno del grattacielo evacuato. "Lui pensa sempre prima alla sua famiglia, indipendentemente da ciò che fa, al punto da dimenticare che saltare da un edificio così è molto pericoloso ma posso dire di aver scelto la persona sbagliata" ha affermato la moglie.

Il costruttore del palazzo ha assicurato che la struttura del ponte di collegamento era ancora solida e che era stata progettata proprio per staccarsi dall'edificio e rimanere attaccata all’altro palazzo in modo che i due blocchi potessero muoversi liberamente anche in caso di terremoto.

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