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Quando arriva il vaccino anti Covid: i piani dell’Italia e degli altri Paesi

Dall’Italia alla Gran Bretagna, dagli Usa alla Russia passando per la Cina, tutti i paesi del mondo si stanno preparando alla distribuzione del vaccino che potrebbe mettere la parola fine alla pandemia di Coronavirus. Ecco cosa prevedono i piani vaccinali nazionali, che definiscono a chi andranno le prime dosi, quando cominceranno le campagne e se saranno gratuite o meno.
A cura di Ida Artiaco
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In tutto il mondo è partita la corsa al vaccino anti Covid. Dopo l'annuncio di alcuni dei più grossi colossi farmaceutici internazionali sull'efficacia dei propri antidoti, si attende ora l'autorizzazione per la distribuzione delle prime dosi, che in alcuni paesi potrebbe cominciare già nei prossimi giorni. Nel frattempo, i governi sono impegnati a realizzare i piani vaccinali con le indicazioni sull'obbligatorietà o meno del vaccino stesso, sul suo costo, sulle tempistiche da rispettare e sui soggetti che per primi verranno vaccinati. Una vera e propria road map che dovrebbe consentire di raggiungere l'immunità a livello internazionale entro il prossimo anno. Ecco, di seguito, tutto quello che c'è da sapere sulla distribuzione del vaccino contro il Coronavirus in Italia e nel mondo.

Italia

"Dentro la tempesta che ancora stiamo vivendo finalmente vediamo un approdo, abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro", ha detto oggi in Senato il ministro della Salute, Roberto Speranza, introducendo il piano vaccinale elaborato dal suo dicastero, secondo il quale si procederà con un sistema di acquisto centralizzato e il vaccino sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Non è prevista l'obbligatorietà. Sono state opzionate oltre 202 milioni di dosi di vaccino, ma saranno necessarie 2 dosi per la vaccinazione, a breve distanza temporale l'una dall'altra. Per quanto riguarda le date, la campagna dovrebbe terminare entro il quarto trimestre del 2021. "Ad oggi sono state indicate due date da Ema: 20 dicembre per vaccino Pfizer e 12 gennaio per vaccino Moderna. Da queste aziende avremo 8mln di dosi da Pfizer e 1,346mila dosi da Moderna", ha detto Speranza, quindi è probabile che i primi ad essere vaccinati, e cioè gli operatori sanitari seguiti da ospiti e lavoratori delle Rsa, lo faranno a partire dalla fine di gennaio. Per la distribuzione verranno coinvolte le forze armate.

Gran Bretagna

La Gran Bretagna ha approvato l'uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile nel Paese a partire dalla prossima settimana, con "la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico", si precisa in una nota del Ministero della Salute inglese. La Mhra, cioè l'ente regolatore nazionale che ha dato il via libera all'antidoto, ha fatto sapere che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa. Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, come riferisce la Bbc. Il vaccino sarà gratuito e non sarà obbligatorio.

Russia

Anche in Russia, che ha realizzato un proprio vaccino, chiamato Sputnik V, a breve comincerà la vaccinazione di massa. Lo ha annunciato la vice premier russa Tatiana Golikova durante il colloquio in teleconferenza con Putin nel quale il leader del Cremlino ha chiesto che l'operazione venga cominciata alla fine della prossima settimana. "Ancora una volta voglio sottolineare che la vaccinazione avverrà su base volontaria. Per le persone il vaccino sarà gratuito", ha aggiunto Golikova. Secondo il presidente russo, due milioni di dosi del vaccino Sputnik V sono già state prodotte o lo saranno nei prossimi giorni e ciò dovrebbe permettere a medici e insegnanti di ricevere le due iniezioni del vaccino necessarie.

Stati Uniti

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il comitato vaccini dell'Fda (Food and Drug Administration) si riunirà il 17 dicembre per analizzare i dati di efficacia e sicurezza del candidato vaccino di Moderna, come ha reso noto la stessa azienda. La distribuzione del vaccino avverrà subito dopo che sarà assicurata un'autorizzazione di emergenza, quindi potrebbe cominciare anche prima di Natale, ma al momento il condizionale è d'obbligo. Stesso discorso anche per il vaccino di Pfizer-BioNtech. Gli esperti del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'agenzia sanitaria Usa contro le malattie, ha comunque raccomandato con 13 voti contro 1 di vaccinare per primi contro il Covid-19 gli ospiti e i dipendenti delle case di riposo e gli operatori sanitari che sono più esposti al rischio di contagio. Gli Stati dovranno scegliere chi dei 21 milioni di operatori sanitari avrà la precedenza per le prime dosi del vaccino. Pfizer e Moderna hanno stimato che saranno in grado di vaccinare al massimo 22,5 milioni di americani entro fine anno, ciascuno con due dosi iniettate a settimane di distanza. Non sarà obbligatorio.

Giappone

Il Giappone fornirà gratuitamente i vaccini anti-Coronavirus ai suoi 126 milioni di abitanti in base a un disegno di legge adottato oggi mentre il Paese si trova ad affrontare la terza ondata della pandemia. Il progetto di legge, in cui si afferma che il governo coprirà tutti i costi del vaccino, è stato approvato dalla Camera alta del Parlamento, dopo aver ottenuto l'approvazione della potente Camera bassa. Il Giappone ha già preordinato vaccini per 60 milioni di persone dall'azienda farmaceutica Pfizer e per altri 25 milioni di persone dall'azienda di biotecnologia Usa Moderna, oltre ad aver confermato che riceverà 120 milioni di dosi del vaccino da AstraZeneca.

Cina

In Cina, in realtà, decine di migliaia di persone hanno già ricevuto una dose di vaccini sperimentali contro il coronavirus in via di sviluppo nel Paese. Almeno 3-4 diversi vaccini sono stati somministrati a operatori sanitari, militari, funzionari del governo, addirittura dipendenti delle case farmaceutiche nonostante le sperimentazioni su larga scala non siano terminate. In particolare, l’azienda statale cinese Sinopharm sta attualmente testando due vaccini (BBIBP-CorV e New Crown Covid-19) basati su coronavirus inattivati, che usano cioè virus che vengono uccisi e mescolati ad un adiuvante prima di essere iniettati nei pazienti. Secondo quanto dichiarato dal presidente di Sinopharm a novembre quasi un milione di cinesi erano stati vaccinati. Il 25 novembre Sinopharm ha annunciato di aver presentato una domanda per commercializzare i suoi vaccini in Cina, nonostante non siano ancora concluse le sperimentazioni in fase 3 che devono dimostrare sicurezza ed efficacia del siero.

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