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Posta online foto in spiaggia durante la quarantena, segnalato da utenti e arrestato dalla polizia

La voglia di apparire sui social è costata molto casa a un giovane statunitense di 23 anni originario di New York. Il ragazzo si è messo in viaggio dalla Grande Mela verso le Hawaii decidendo infine di farsi anche un bel tuffo in mare ma doveva starsene rinchiuso per due settimane in quarantena.
A cura di Antonio Palma
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Una semplice e innocente foto in spiaggia da condividere con gli amici online, è bastato questo in tempo di emergenza da coronavirus per far scattare l'immediata segnalazione degli altri utenti dei social e l'arresto per un giovane statunitense di 23 anni originario di New York. In effetti il ragazzo, incurante delle allerte e delle regole da rispettare durante il lockdown, si è messo in viaggio dalla Grande Mela verso le Hawaii decidendo infine di farsi anche un bel tuffo in mare con tanto di tavola da surf. Peccato però che secondo le regole anticontagio imposte dallo stato americano per l'emergenza sanitaria in  corso, il 23enne Tarique Peters avrebbe dovuto starsene rinchiuso per due settimane in quarantena.

Forse pensava di non dare nell'occhio ma la voglia di apparire sui social gli è costata molto casa. Lo scatto fotografico che lo ritrae sula battigia con in mano una tavola da surf è stato subito segnalato alle autorità competenti e per lui è scattato l'immediato arresto , confermato dal giudice con una cauzione di 4mila dollari. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo era arrivato lunedì sull'Isola di Oahu, dove sorge anche la capitale dello stato, Honolulu, ma nei giorni successivi è uscito tranquillamente andandosene anche in spiaggia. Secondo il Dipartimento del Procuratore Generale delle Hawaii, ha pubblicato numerose foto di se stesso sulla spiaggia su Instagram.  Alcuni suoi scatti postati sui social non son passati  inosservati: qualcuno ha segnalato  i suoi post e il ventitreenne è stato arrestato venerdì.

"Presumibilmente ha lasciato la sua camera d'albergo il giorno stesso in cui è arrivato e ha viaggiato in vari luoghi con i mezzi pubblici, hanno spiegato i funzionari locali, aggiungendo: "Apprezziamo l'aiuto della popolazione locale che individua violazioni flagranti delle nostre norme di emergenza su vari siti di social media e le segnala alle autorità competenti". Le Hawaii hanno solo 638 casi diagnosticati di COVID-19 e 17 decessi.

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