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Per Rossella Urru chiesto un riscatto di 30 milioni di euro

I sequestratori di «un’italiana e una spagnola» si sarebbero fatti avanti chiedendo un riscatto di 30 milioni di euro. Si tratta quasi certamente del gruppo terroristico legato ad Al Qaeda che il 22 marzo scorso in Algeria ha rapito la cooperante sarda e la sua collega iberica Ainhoa Fernandez.
A cura di Biagio Chiariello
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Per Rossella Urru chiesto un riscatto di 30 milioni di euro

Si sarebbero fatti avanti i rapitori che tengono in ostaggio Rossella Urru da circa sette mesi. Secondo l'agenzia di stampa francese, France Presse, una richiesta di riscatto pari a 30 milioni di euro è stata avanzata dei sequestratori di «un'italiana e una spagnola», con tutta probabilità la cooperante sarda e la collega iberica Ainhoa Fernandez, prese la notte tra il 22 e il 23 ottobre nel sud dell'Algeria. I rapitori appartengono al Movimento per l'Unicità e la Jihad in Africa Occidentale (Mujao). Lo scrive AFP che cita anche le parole di Adnan Abu Walid Sahraui, uno dei portavoce del gruppo terroristico sorto da una scissione di al-Qaeda nel Maghreb islamico che ribadisce che il suo movimento pretende «un riscatto di 30 milioni» e chiede inoltre al governo spagnolo «di intervenire per la liberazione di due sahraui arrestati dalla Mauritania.

Rossella Urru,  volontaria della Ong Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp), originaria di Samugheo, in provincia di Oristano, è ormai da oltre 190 giorni nelle mani dei suoi rapitori. Al momento del suo sequestro si trovava nel campo profughi algerino del Sarawi, dove era alla guida un'operazione di sostegno internazionale. Lo scorso 3 marzo Al Jazeera diffuse la notizia della liberazione della Urru, ma poche ore dopo la gioia si trasformò in sconforto con la smentita dell'annuncio. Insieme alla italiana e alla collega spagnola, dovrebbe esserci un terzo cooperante nelle mani dei sequestratori. Non è ancora chiaro, perché la richiesta di riscatto si riferisca solo alle due donne.

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