video suggerito
video suggerito

Malala, 10 condanne all’ergastolo per l’attentato alla giovane premio Nobel

La ragazza pakistana fu gravemente ferita dai talebani nel 2012 insieme ad altre due studentesse. Nel 2014 lei è diventata Nobel per la Pace per le campagne pro infanzia.
A cura di B. C.
9 CONDIVISIONI
Immagine

Un tribunale antiterrorismo di Mingora, nel nordovest del Pakistan, ha condannato dieci persone all'ergastolo per l'attentato realizzato contro Malala Yousafzai, la giovane pachistana Premio Nobel per la Pace. La giovane fu ferita gravemente il 19 ottobre 2012 da un commando di talebani del TTP. Malala, che all’epoca aveva 15 anni, era a bordo dello scuolabus che stava riportando a casa quando è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco alla testa e alla spalla. Insieme a lei furono ferite, anche se meno gravemente, due altre giovani studentesse, Kainat e Shazia. A essere condannati del tentato omicidio, rivendicato dai Tehreek-i-Taliban Pakistan, sono stati Bilal, Shaukat, Salman, Zafar Iqbal, Israrullah, Zafar Ali, Irfan, Izhar, Adnan e Ikram. Sopravvissuta al tentato omicidio, Malala è stata ricoverata all'ospedale di Birmingham, in Inghilterra, dove è stata sottoposta ad una operazione alla testa. Oggi vive a Londra.

Malala è originaria proprio di Mingora, nella valle dello Swat. Tra il 2007 e il 2009 la zona è finita sotto il controllo dei talebani, che hanno chiuso le scuole e imposto la legge islamica. Nel 2009 la ragazza ha cominciato a collaborare per il sito della Bbc sotto lo pseudonimo Gul Makai, raccontando la sua esperienza e quella degli altri bambini sotto il dominio dei terroristi. La sua identità è stata rivelata in un’intervista l’anno successivo. Il 10 ottobre 2013 ha vinto il premio Sakharov per la libertà di pensiero, conferito annualmente dal parlamento europeo, e nel 2014 è diventata la più giovane Premio Nobel per la Pace, insieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi. Tra i dieci condannati non ci sarebbe l’uomo identificato come leader del gruppo e mente dell’attacco, Mullah Fazlullah, e gli uomini che hanno attaccato l’autobus e sparato.

9 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views