video suggerito
video suggerito

L’Ungheria è fuori dalla Cpi e lo comunica a Trump, Orban: “È un tribunale politico”

Il presidente ungherese Orban ha annunciato il ritiro dalla Corte penale internazionale: “Il motivo è che è diventato un tribunale politico. E le decisioni della Cpi su Israele lo hanno dimostrato”.
A cura di Annalisa Cangemi
35 CONDIVISIONI
Immagine

L'Ungheria oggi ha compiuto un passo decisivo nel suo percorso per uscire dalla Corte Penale Internazionale, il premier ungherese Viktor Orban ritiene che negli ultimi anni l'organizzazione non sia più indipendente ma abbia fini politici. Lo ha ribadito oggi, nel corso della conferenza stampa congiunta con l'omologo israeliano Benjamin Netanyahu, sul quale pende un mandato di arresto della Cpi per presunti crimini di guerra.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo omologo ungherese hanno parlato questa sera con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per comunicargli la decisione dell'Ungheria di abbandonare la Corte penale internazionale. "La discussione si è concentrata sulla decisione dell'Ungheria di abbandonare la Corte penale internazionale e sui prossimi passi che possono essere intrapresi su questo tema", ha affermato l'ufficio di Netanyahu in una dichiarazione.

"Sono stato il primo ministro che ha firmato il documento di adesione alla Corte penale internazionale e ora ho firmato il documento per il ritiro. Il motivo è che è diventato un tribunale politico. E le decisioni della Cpi su Israele lo hanno dimostrato. Uno Stato democratico di diritto non può prendere parte a questo", ha detto il premier ungherese Viktor Orban durante la conferenza stampa di oggi a Budapest con il premier israeliano. La visita del premier israeliano in Ungheria durerà quattro giorni ed è la prima in un paese dell'Unione europea dall'inizio della guerra a Gaza, nell'ottobre 2023. Nel 2024 e a inizio 2025 Netanyahu si era recato in visita negli Stati Uniti.

"In altre parole, negli ultimi anni non è più una corte imparziale basata sullo stato di diritto", ha detto Orban, spiegando che oggi il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha presentato in Parlamento il progetto di legge sul ritiro dallo Statuto di Roma, il trattato internazionale istitutivo della Corte penale internazionale.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ringraziato il suo omologo ungherese per aver preso questa strada. Durante la conferenza stampa congiunta a Budapest, Netanyahu ha affermato: "Hai preso una decisione coraggiosa, una decisione importante per il mondo, quella di opporti a un'organizzazione corrotta come la Corte penale. Sei il primo leader di un Paese, e credo non l'unico, a lasciare questa organizzazione corrotta. Sarà apprezzato non solo da Israele, ma anche da altri paese".

Sul capo dell'esecutivo israeliano pende un mandato d'arresto emesso dalla Cpi in relazione a presunti crimini commessi durante la guerra nella Striscia di Gaza. Nel 1999, l'Ungheria aveva firmato lo Statuto di Roma, e lo aveva ratificato due anni dopo, durante il primo mandato di Orban. Finora solo due stati, Burundi e Filippine, hanno lasciato la Cpi.

35 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views