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La storia di Natalee Holloway scomparsa in vacanza con la scuola: “Stuprata e uccisa”

Natalee Holloway, 18 anni, scompare durante il viaggio di primavera con i compagni di scuola nell’isola di Aruba, Caraibi. Sotto la lente finisce lo studente Jorat van der Sloot, figlio di un giudice, sospettato di averla rapita e uccisa. Il giovane entra ed esce dalle indagini fino al 2012, quando viene arrestato, ma per l’omicidio della studentessa Stephanie Flores. Dopo 19 anni il caso Holloway resta irrisolto.
A cura di Angela Marino
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Il 27 maggio 2005, Natalee sale a bordo di un aereo per Aruba con la valigia leggera e la testa carica di sogni. Quello che la diciottenne non sa è che quella vacanza di primavera sarà il suo ultimo viaggio. Natalee Halloway, brillante studentessa di 18 anni, fresca di diploma, figlia della alta borghesia di Mountain Brook, in Alabama, sta per festeggiare la fine del liceo insieme ai suoi compagni di scuola con un magico viaggio ad Aruba, nei Caraibi. Sarà lo spartiacque tra l’adolescenza e l’età matura, la parentesi di spensieratezza in cui tutto è concesso (leggi alcol e feste) prima di entrare nel mondo degli adulti, prima di iniziare a fare sul serio.

La scomparsa

I ragazzi arrivano sull'isola dalle spiagge bianche per un soggiorno all"Holiday Inn', il 27 maggio. La partenza è fissata per il 30, nel mezzo tre giorni di feste scatenate, superalcolici, nuotate in spiaggia. Quella al Carlos'n Charlie's, locale notturno dell'isola caraibica, sarà l'ultima serata di Natalee. Le amiche la vedono lasciare il locale a mezzanotte passata e salire in auto, una Honda grigia, con tre ragazzi. Uno dei tre è Joran van der Sloot, viziato studente della scuola internazionale con la febbre del casinò e la passione per le belle ragazze. Con lui, ci sono i fratelli Salish e Deepak Kalpoe. Sono le ultime persone con cui Natalee viene vista viva. L’allarme, in casa Twitty, quella dove Natalee viveva con la madre Beth e il patrigno George Twitty, scatta quando la diciottenne manca il volo di ritorno a casa e sua madre ne prende immediatamente uno per andare a cercarla.

Holiday Inn
Holiday Inn

Il caso Natalee Holloway e sotto i riflettori dei media

Arrivata sul posto con il jet privato, Beth partecipa alla stessa scena vista anni prima in Portogallo per la scomparsa di Maddie McCann: tutta la comunità locale si mette in cerca della ragazza sparpagliandosi sulle spiagge intorno all'Holiday Inn, sotto i riflettori delle Tv di mezzo mondo. Parte il tam tam degli appelli con la foto della bionda Natalee, la famiglia stanzia una ricompensa di 200mila dollari. E come per Maddie, sotto attacco finisce l'indagine della polizia locale, tacciata di incompetenza, che, per tutta risposta, invoca immediatamente i rinforzi dagli Stati Uniti. 72 ore dopo gli agenti dell’FBI atterrano sull’isola pronti a stendere il profilo di un omicida.

Holloway come Amanda Knox: l'America boicotta Aruba

Intanto il leader della gruppetto, il diciassettenne Joran va der Sloot, viene interrogato insieme ai suoi amici. Di lui si dice che gli piaccia correggere i drink delle ragazze con qualche pillola, per farle rilassare. Si parla di roipnol, la droga dello stupro, ma non ci prove. Poco male. Per le leggi di Aruba si può procedere all’arresto in presenza del semplice sospetto di un reato, in attesa dell'onere della prova. Il 9 giugno del 2005 Van der Sloot e i fratelli Kalpoe finiscono in manette con l'accusa di aver rapito e ucciso la Holloway. I media di tutto il mondo, intanto, tengono i riflettori puntati alla massima potenza sulla storia. Sulla ricca madre americana, sul rampollo viziato e figlio di un aspirante giudice, sui due gregari, che filano dietro a van der Sloot come due cagnolini. E come fu per il caso Amanda Knox, la famiglia invoca il boicottaggio di Aruba, proposta che viene appoggiata dal governatore dell'Alabama, Bob Riley.

Joran Van der Sloot
Joran Van der Sloot

Rapita e uccisa: il sospettato Joran va der Sloot

Venerdì 17 giugno una quarta persona viene arrestata sulla base delle dichiarazioni del ‘branco'. Si tratta del dj Steve Gregory Croes. Il 22 giugno, arriva l'ennesimo colpo di scena: la polizia di Aruba arresta Paulus van der Sloot, padre di Joran Van Der Sloot. Il giudice è sospettato di favoreggiamento. Sia Paulus van der Sloot che Croes furono vengono rilasciati il 26 giugno, per mancanza di prove, mentre i tre ragazzi verranno rilasciati più in là. Il sospetto non provato della polizia locale è che Natalee sia stata drogata perché potessero stuprarla o rapinarla e che sia morta accidentalmente. Le indagini stagnano per altri due anni, quando Van der Sloot figlio viene arrestato nuovamente con l'accusa di omicidio colposo. Aveva provato a estorcere soldi alla famiglia di Natalee promettendo di fargli ritrovare il corpo, ma era l'ennesima beffa. John Christopher Ludwick, un amico di van der Sloot, dichiara di aver aiutato l'amico a liberarsi dei resti di Natali. Nel 2010 lo studente gli avrebbe chiesto di scavare quel che restava del corpo di Natalee, cremarlo e poi spargere le ceneri nei mari di Aruba. Neanche questa confessione aiuta a risolvere il caso, e nel 2012, viene dichiarata da un giudice dell'Alabama la morte presunta della ragazza.

L'omicidio di Stephany Flores

Nello stesso anno, il 30 maggio, nel quinto anniversario della scomparsa di Natalee Holloway,una giovane donna viene ritrovata morta con il cranio sfondato, in una camera dell'Hotel TAC, nel distretto di Miraflores di Lima, in Perù. Si chiama Stephany Tatiana Flores Ramírez, 21 anni, studentessa di economia. Divideva la stanza con un ragazzo che risponde al nome di Joran van der Sloot. Il 24enne entrato e uscito più volte dalle indagini per il caso Holloway, viene finalmente condannato per omicidio. Ventotto anni di carcere da scontare nel penitenziario di Aruba. "Joran è malato di mente, ma non ha voluto aiuto", dice Anita van der Sloot, la madre del killer, in un'intervista pubblicata sul quotidiano olandese De Telegraaf. Van der Slot si è sposato in carcere con Leydi Figueroa, una donna che lavorava nel penitenziario. Insieme hanno avuto una bambina.

"Loving Natalee", il libro sulla ragazza perduta

Beth Holloway, la madre di Natalee, ha divorziato dal marito George Twitty e nel 2009 ha scritto un libro sulla scomparsa di sua figlia. Loving Natalee: The True Story of the Aruba Kidnapping and Its Aftermath denuncia la personale tesi di Beth quanto accaduto sull'isola caraibica nella primavera del 2005. "Sono convinta che sia stata stuprata e uccisa", ha sempre detto Beth. La madre di Natalee è stata accusata dalla polizia di Aruba di ostacolare ogni pista che non restituisse l'immagine di Natalee che la famiglia voleva fosse rappresentata. Gli Holloway, invece, continuano a criticare l'incompetenza e la superficialità della polizia caraibica. Ad Aruba da qualche parte, il vento secco dell'isola delle palme sfiora la sabbia dove per l'ultima i capelli dorati di Natalee si sono confusi con i granelli di sabbia.

Beth Holloway
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Giornalista dal 2012, scrittrice. Per Fanpage.it mi occupo di cronaca nera nazionale. Ho lavorato al Corriere del Mezzogiorno e in alcuni quotidiani online occupandomi sempre di cronaca. Nel 2014, per Round Robin editore ho scritto il libro reportage sulle ecomafie, ‘C’era una volta il re Fiamma’.
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