La mossa del premier spagnolo Sanchez, contro i dazi Usa un piano da 14 miliardi: cosa prevede

In risposta ai dazi di Donald Trump, la Spagna lancerà un programma di sostegno alle aziende, per evitare gli effetti peggiori delle tariffe e aiutarle a iniziare a esportare verso altri Paesi, diversi dagli Stati Uniti, in modo da compensare le perdite. Il progetto dovrebbe richiedere 14,1 miliardi di euro, secondo l'annuncio del primo ministro Pedro Sanchez.
In Italia, mentre il governo Meloni dice che i dazi non saranno "una catastrofe", l'opposizione chiede di prendere proprio il piano spagnolo come esempio da seguire. E nelle ultime ore è arrivata anche un'altra risposta internazionale ai dazi: quella della Cina, che ha annunciato tariffe del 34% su tutti i beni statunitensi importati dal 10 aprile in poi – e ha fatto ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio.
Cosa c'è nel piano spagnolo per rispondere ai dazi di Trump
Come detto, l'obiettivo del piano spagnolo è prima di tutto aiutare i settori che possono essere colpiti in modo più duro dai dazi, tutelando le imprese e i loro dipendenti. E, in aggiunta, permettere a queste stesse aziende di rilanciarsi, investire di più proprio nel momento di difficoltà, e magari espandersi verso Paesi in cui finora esportavano meno.
Come riportato dalla stampa spagnola, sui 14 miliardi di euro (di cui 6,7 miliardi presi da strumenti che il governo aveva già varato per sostenere l'industria), sei miliardi saranno usati per garantire prestiti alle aziende. Circa 200 milioni serviranno per incentivare l'ammodernamento degli impianti, o per aprirne di nuovi. Partirà anche un meccanismo per fermare i licenziamenti nei settori più colpiti, in modo che non siano tutelate solo le imprese, ma anche i loro dipendenti, e "superare questo colpo senza che siano i soliti a pagarlo".
L'altra parte sarà poi dedicata non alla protezione delle aziende, ma al loro rilancio verso l'estero. C'è chi, con l'arrivo dei dazi, per evitare troppe spese dovrà cercare di vendere i propri prodotti non più negli Stati Uniti, ma in altri Paesi.
Circa due miliardi di euro serviranno per assicurare le esportazioni, ‘coprendo' il rischio di chi si lancia su nuovi mercati. Altri 200 milioni saranno dedicati alle piccole e medie imprese che vogliono aprirsi ai mercati internazionali. Infine, cinque miliardi serviranno in particolare per i settori più colpiti. Un'attenzione particolare andrà al settore automobilistico.
Sanchez ha rivendicato che "le società crescono quando si aprono e si restringono quando si chiudono". Non ha escluso di supportare dei controdazi europei, affermando: "Risponderemo con proporzionalità e unità".
La Cina lancia tariffe al 34% contro gli Usa, Trump: "Sono nel panico"
Anche la Cina ha annunciato la sua risposta, che è decisamente più diretta di quella europea: controdazi al 34% su tutti i prodotti statunitensi importanti dal 10 aprile. La notizia è stata diffusa dal ministero delle Finanze, che ha fatto sapere anche che ci sarà a partire da oggi un controllo sull'esportazione di sette minerali rari verso gli Usa.
In più, il governo cinese ha presentato un ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio, o Wto. La denuncia sostiene che "l'imposizione da parte degli Stati Uniti dei cosiddetti ‘dazi reciproci' viola gravemente le regole del Wto, danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi dei membri del Wto e mina gravemente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale". Il ministero del Commercio ha definito i dazi una "tipica pratica di bullismo unilaterale".
Alla notizia dei dazi cinesi, Donald Trump ha reagito con un post scritto tutto in maiuscolo su Truth, il suo social di riferimento: "La Cina se l'è giocata male, sono andati nel panico – l'unica cosa che non possono permettersi di fare!". Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha parlato a sua volta: "È scandaloso, non consumano nulla. Tutto quello che fanno è esportare, inondare e falsare i mercati, oltre a tutte le tariffe e le barriere che mettono in atto".