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“La Bella Addormentata baciata senza consenso: è molestia”, mamma contro la fiaba

Alla luce dei recenti scandali sessuali nel mondo dello spettacolo, la 40enne ha ricordato che simili fiabe dicono ai bambini cosa è giusto e cosa è sbagliato ma baciare una donna che dorme senza consenso è un “messaggio sessuale inappropriato”
A cura di Antonio Palma
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La Bella addormentata non ha mai dato il consenso ad essere baciata e svegliata dal principe, dunque la storia racconta di un vero e proprio abuso sessuale e in quanto tale la fiaba va bandita dalle scuole. È quanto sostiene una mamma quarantenne inglese, Sarah Hall, che dopo aver letto la fiaba sui libri di scuola  del figlioletto di sei anni, ha deciso di scrivere ala dirigenza scolastica dell'istituto frequentato dal piccolo per chiedere di mettere al bando la nota favola. Come raccontano i giornali britannici, infatti, la donna è convinta che questo tipo di storie possano dare ai bambini un "messaggio sessuale inappropriato" e chiede ora di aprire un dibattito sul tema.

"Penso che sia un problema specifico nella storia della Bella addormentata che dà messaggi sbagliati sul comportamento e il consenso sessuale. Nella società di oggi, non è appropriato, mio figlio ha solo sei anni, ma assorbe tutto ciò che vede" ha spiegato la donna parlando ad un giornale locale. Tutto è nato però con una denuncia lanciata attraverso twitter in cui la donna spiegava: "Fino a quando vediamo ancora fiabe come queste a scuola, non riusciremo mai a cambiare gli atteggiamenti che oggi sono ormai radicati nei comportamenti sessuali".

La mamma, che gestisce una società di consulenza di pubbliche relazioni, ha detto che è stata indotta a prendere provvedimenti in seguito alla recente controversia sulle molestie sessuali a Hollywood e infatti nel suo tweet originario ha usato anche l'hashtag #MeToo, ed ha creato un nuovo dibattito attorno al tema. Rispondendo alle tante critiche, la 40enne ha precisato: "Le fiabe dicono ai bambini cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non credo che eliminare totalmente questa fiaba sia giusto. Penso che possa rappresentare ancora una grande risorsa ma solo per i ragazzini più grandi con cui si può fare un ragionamento più complesso e spiegare loro la questione del consenso e di come la principessa si può sentire". "A preoccuparmi sono i bambini più piccoli. Non chiedo molto, solo di aprire un dibattito sulla possibilità o meno di considerare queste favole adatte anche a loro" ha concluso la donna.

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