In Myanmar, speranza per i dispersi: 26enne estratto vivo dopo cinque giorni sotto le macerie

Accanto a disperazione, lutto e dolore c’è ancora spazio per la speranza in Myanmar, dove un devastante terremoto di magnitudo 7.7 ha raso al suolo interi quartieri portando morte e distruzione. I soccorritori infatti nelle scorse ore sono riusciti a estrarre vivo un giovane di 26 anni dopo cinque giorni sotto le macerie di un hotel della capitale Naypyidaw. La delicata operazione di salvataggio, durata ore, si è conclusa intorno alla mezzanotte tra martedì e mercoledì ora locale.
Il 26enne è stato trovato vivo tra le rovine di un edificio della capitale completamente distrutto e quindi tirato fuori da una squadra congiunta di soccorritori del Myanmar e della Turchia, come hanno annunciato dai vigili del fuoco locali. L’uomo era rimasto intrappolato in un’intercapedine dopo il crollo della struttura ed è rimasto sempre vigile. Quando è stato estratto era in buone condizioni, senza gravi ferie apparenti ma è stato trasporto subito in ospedale per i controlli del caso.
Il salvataggio ridà speranza ai tanti che attendono notizie dei dispersi duranti i controlli dovuti al sisma. La lotta contro il tempo delle squadre di soccorso per salvare i superstiti del terremoto, infatti, prosegue senza sosta e le agenzie umanitarie hanno esortato gli altri paesi ad aumentare gli aiuti prima delle piogge monsoniche. “ Le squadre di soccorso stanno ancora recuperando le persone intrappolate sotto le macerie e gli ospedali sono sopraffatti. Le cicatrici fisiche e mentali di questa catastrofe dureranno per decenni” ha affermato il dorettore dell'agenzia umanitaria Care.
In precedenza sempre a Naypyidaw, era stata salvata una donna di 63 anni rimasta intrappolata tra le macerie di un palazzo che il terremoto ha fatto crollare ma per le autorità locali le speranze di trovare altre persone in vita si assottigliano sempre di più. "Tra i dispersi, si presume che la maggior parte sia morta ma c'è una piccola possibilità che restino vivi" ha spiegato il capo militare del Myanmar, Min Aung Hlaing.
Al momento il bilancio delle vittime del terremoto parla di più di 2.700 persone morte ma e si prevede che supererà quota 3mila. Oltre alle vittime, più di 4.500 persone sono rimaste ferite e 441 risultano disperse, secondo Min Aung Hlaing.