“Ho ustionato i miei figli con la crema sbiancante”: una mamma racconta un pericoloso fenomeno in Nigeria

Ustioni, cicatrici e discromie nel colore della pelle. Sono questi gli effetti collaterali dell'uso di creme sbiancanti, una pratica diffusa in diverse parti del mondo ma che in Nigeria ha assunto proporzioni allarmanti. Vittime della quale sono anche i bambini.
A rivelarlo è un reportage della Bbc che ha intervistato una madre 32enne che abita nel nord del Paese africano. Fatima, un nome di fantasia utilizzato per proteggere la sua identità, ha raccontato di aver utilizzato prodotti sbiancanti su tutti i suoi sei figli, a causa delle pressioni subite in famiglia, e dei cui risultati ha detto di essersi pentita profondamente.
Il suo bimbo di 2 anni ora ha ustioni e discromie cutanee su viso e gambe, altre figlie hanno cicatrici su diverse parti del corpo. "Mia sorella ha dato alla luce bambini dalla pelle più chiara. E ho notato che mia madre preferisce i suoi bambini ai miei, questo mi ha ferito molto", ha detto Fatima alla Bbc.
La 32enne ha raccontato di aver utilizzato creme sbiancanti acquistate in un supermercato locale nella città di Kano senza la prescrizione del medico. All'inizio sembrava che i risultati sperati arrivassero, la nonna aveva cominciato a mostrarsi più affettuosa con i nipoti, ma poi sono comparse le ustioni e le cicatrici.
Lo sbiancamento o la schiaritura della pelle, pratica nota anche come bleaching, è utilizzato in diverse parti del mondo per motivi estetici, anche se spesso ha radici culturali. In Nigeria le donne utilizzano prodotti sbiancanti più che in qualsiasi altro Paese africano: il 77% ne fa un uso regolare, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
In Congo-Brazzaville la percentuale è del 66%, in Senegal del 50% e in Ghana del 39%. Le creme contengono corticosteroidi o idrochinone, che possono essere dannosi se usati in grandi quantità e in molti Paesi sono ottenibili solo tramite prescrizione medica. Altri ingredienti talvolta utilizzati sono il mercurio, un metallo velenoso, e l'acido cogico.
Le conseguenze di un utilizzo prolungato sono dermatiti, acne e discromie cutanee, ma anche disturbi infiammatori, avvelenamento da mercurio e danni renali. Secondo l'Oms, la pelle in alcuni casi può anche assottigliarsi, con il risultato che le ferite impiegano più tempo a guarire e sono più soggette a infettarsi.
La situazione è così grave che l'Agenzia nazionale nigeriana per la gestione e il controllo degli alimenti e dei farmaci (Nafdac) ha dichiarato lo stato di emergenza nel 2023. Nel Paese infatti sta diventando sempre più comune per le donne non solo fare un uso per se stesse ma anche per sbiancare i propri figli, come ha fatto anche Fatima.
"Molte persone associano la pelle chiara alla bellezza o alla ricchezza. Le donne tendono a proteggere, dicono loro, i figli da questa discriminazione sbiancandoli", ha spiegato alla Bbc Zainab Bashir Yau, proprietaria di un studio dermatologico nella capitale Abuja. L'esperta stima che l'80% delle donne che ha incontrato abbia decolorato i propri figli o abbia intenzione di farlo.
Uno dei segni più comuni che consentono di capire se qualcuno sta usando prodotti sbiancanti per la pelle in Nigeria è il colore delle nocche. Altre parti delle mani o dei piedi delle persone diventano più chiare, ma le nocche tendono a rimanere scure. Tuttavia, anche i fumatori e i tossicodipendenti a volte presentano delle macchie scure sulle mani.
Per questo motivo, a volte, gli utilizzatori di prodotti schiarenti per la pelle vengono associati a questi gruppi. Fatima racconta che è successo alle sue figlie di 16 e 14 anni: "Hanno subito discriminazioni da parte della società, le hanno chiamate tossicodipendenti". Entrambe hanno perso potenziali fidanzati perché non volevano avere a che fare con donne sospettate di assumere droghe.
Nei mercati locali si trovano persone che si definiscono "mixologist" e creano creme schiarenti per la pelle partendo da zero. Alcune varietà sono disposte sugli scaffali, ma i clienti possono anche selezionare gli ingredienti e chiedere che la crema venga creata davanti a loro.
Molti venditori hanno ammesso di aver utilizzato ingredienti come l'acido cogico, l'idrochinone e un potente antiossidante, il glutatione, che possono causare eruzioni cutanee ed avere altri effetti collaterali.
Nell'articolo si parla anche di una donna, con le mani scolorite, che la giornalista ha visto chiedere a un venditore di aggiungere un agente schiarente a una crema che stava comprando per i suoi figli, nonostante si trattasse di una sostanza illegale da usare sui bambini.
"Anche se le mie mani sono scolorite, sono qui per comprare creme per i miei figli, così possono avere una pelle chiara. Credo che le mie mani siano così solo perché ho usato quella sbagliata. Non succederà nulla ai miei figli", ha spiegato.
Un venditore ha detto che la maggior parte dei suoi clienti acquistava creme per far "risplendere" i bambini. La maggior parte sembra non essere a conoscenza dei gravi rischi per la salute legati a dosaggi errati.