Ha violentato e filmato decine di donne, altre 23 vittime accusano lo stupratore seriale Zhenhao Zou

Altre ventitré donne si sono presentate alla polizia accusando di violenza sessuale lo stupratore seriale Zhenhao Zou, lo studente di dottorato dichiarato colpevole da un tribunale di Londra per lo stupro di 10 donne in due diversi continenti. Zou, 28 anni, è stato condannato il mese scorso per aver stuprato tre donne a Londra e sette in Cina tra il 2019 e il 2024 con la stessa tecnica, cioè drogandole e filmandole.
Alla conclusione del processo che ha visto la testimonianza di sole due vittime, la polizia ha dichiarato di avere prove video, filmate dallo stesso Zou, di altre 50 vittime chiedendo loro di farsi avanti. Nelle ultime settimane 23 di loro hanno deciso di parlare descrivendo di essere state vittime delle aggressioni di Zou. Si ritiene che solo una di queste donne sia una delle vittime per le quali Zou è già stato condannato in base ai video e che le altre 22 erano completamente sconosciute alla polizia.

Alcune delle aggressioni descritte agli inquirenti dalle vittime non sono state riprese in video e questo aumenta i timori della polizia che Zou, che apparentemente sembrava un uomo affascinante e che proveniva da una ricca famiglia cinese, possa aver aggredito più di 60 donne.
“I casi sembrano accumularsi esattamente nel modo in cui temevamo che accadesse" ha spiegato il comandante della polizia metropolitana, Kevin Southworth, aggiungendo che il caso sta per essere trasferito all'unità di lavoro sui casi complessi della polizia per imbastire un nuovo processo contro il 28enne.

“Non ero in grado di farmi avanti" ha detto una delle accusatrici alla Bbc e come molte altre vittime dello stupratore seriale ammette: “Se avessi parlato prima, forse non ci sarebbero state così tante vittime dopo di me". "Mi ha offerto qualcosa è sono svenuta, mi sono svegliata che lui mi toglieva i pantaloni e sono riuscita a scappare. Pensavo che servissero delle prove e che dovesse essere successo qualcosa di sostanziale prima di poter chiamare la polizia” ha raccontato ancora la vittima, cittadina cinese in Inghilterra.