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Opinioni

Gli Usa di Trump sono il nostro nuovo peggior nemico? La quinta puntata di Direct, il Podcast del direttore

La quinta puntata del podcast di Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, in esclusiva per gli abbonati. Dazi, minacce d’annessione, minacce, ricatti, ingerenze: da quando è stato eletto, Donald Trump sembra aver preso di mira l’Europa: ma è davvero il Vecchio Continente il suo vero obiettivo?
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DIRECT è il Podcast in cui cerchiamo di analizzare le cose che accadono, assieme, partendo dalle domande che mi arrivano. È dedicato agli abbonati di Fanpage (ci si abbona qui) , ma le prime due puntate sono disponibili per tutti su Spotify a questo link.

In questa quinta puntata rispondo alla domanda del nostro sostenitore, Andrea: "Fino a pochi mesi fa, i nostri "temuti" nemici erano Russia, forse Cina, forse Iran, forse qualche altro paese poco democratico. Mi sembra che ora il nostro nemico numero uno  possano diventare gli USA con il cambio di guardia al vertice. È così?”

Questa è la classica domanda per la quale, nel rispondere, non bisogna cadere in due errori:

Il primo: farsi prendere troppo dall’emotività del momento, e quindi dalle proprie paure
Il secondo: prendere troppo sul serio le parole di Trump, finendo per perdere di vista i fatti.

Partiamo dal secondo errore. La strategia di Trump, da un punto di vista negoziale, è quella di fare il pazzo. Madman Theory, l’hanno già ribattezzata quelli bravi. Alzare l’asticella con dichiarazioni assurde o minacce sproporzionate per costringere la controparte a sedersi e negoziare.

Trump l’ha già fatto, parecchie volte anche con l’Europa, in questi suoi primi giorni di presidenza. Nell’ordine, ha minacciato – anzi, annunciato – dazi del 25% sui beni che esportiamo negli Stati Uniti, ha minacciato di prendersi la Groenlandia, che fino a prova contraria è un pezzo di Unione Europea, ha minacciato di togliere il sostegno militare della Nato all’Europa se non arriveremo a spendere il 5% del PIL in difesa. E ancora: ha completamente bypassato l’Europa accordandosi con Putin per certificare la legittimità dell’invasione russa in Ucraina e contemporaneamente ha preteso di prendere possesso delle terre rare – i materiali con cui si fanno smartphone e microprocessori – dell’Ucraina in cambio dell’aiuto militare fornito dagli Usa. Non bastasse, attraverso l’azione di propaganda sui social di Elon Musk, sta spingendo le forze di destra, sovente euroscettiche e filo russe, affinché prendano il potere nei loro Paesi.

Ecco: dovessimo fermarci alle parole, o alle intenzioni, non sono certo quelle di un amico, o di un alleato.
Eppure, il gioco di Trump è diverso. Perché per Trump la controparte, il nemico, non si chiama Europa.
Si chiama Cina.

Ascolta l'Ep. 5 per l'approfondimento completo

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019). Il suo ultimo libro è "Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024).
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