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Charlie Hebdo, ecco il nuovo numero. In copertina c’è Maometto

Schierato anche l’esercito a protezione dei luoghi sensibili. Il Premier francese: “La caccia ai complici dei terroristi continua”. La polizia è ora alla ricerca nell’area di Parigi di una Mini Cooper intestata ad Hayat Boumediene.
A cura di Antonio Palma
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MAOMETTO SULLA NUOVA COPERTINA DI CHARLIE HEBDO. In serata con un tweet, il quotidiano francese Liberatiòn, che ospita la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, ha diffuso la nuova copertina del giornale che sarà in edicola mercoledì, stampato per l'occasione in 1 milione di copie. Sulla cover c'è una vignetta che ritrae il profeta Maometto che mantiene un cartello con la scritta: "Je suis Charlie". Sul suo capo, la frase: "Tout est pardonnè", è tutto perdonato. In mattinata l'avvocato del settimanale, Richard Malka, ripreso da Le Figaro aveva spiegato: "Non volevamo fare un numero necrologico né essere lamentosi", ha spiegato il nuovo direttore Gerard Biard, annunciando che in onore del suo predecessore si seguirà il suo motto: "Preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio".

– La polizia cerca 6 complici degli attentatori di Parigi – Fino a sei elementi della cellula terroristica islamica legata agli attentati della scorsa settimana in Francia sono tuttora in fuga. Lo affermano fonti della polizia in dichiarazioni all'Ap. Gli agenti – hanno precisato le fonti – stanno poi cercando nell'area di Parigi di una Mini Cooper intestata ad Hayat Boumediene, la vedova di Amedy Coulibaly (il killer del supermercato kosher), alla cui guida sarebbe stato avvistato uno di questi possibili complici.

Il giorno dopo la grande marcia per le vie del centro di Parigi con milioni di persone che hanno sfilato per dire no al terrorismo insieme a decine di capi di stato e di governo, la Francia deve fare ancora i conti con il pericolo di attentati di matrice islamica. Le forze di sicurezza francesi infatti ritengono che gli attentatori che hanno insanguinato il Paese con gli assalti alla sede del settimanale satirico Charlie Ebdo e al market ebraico di Parigi possano essere solo l'inizio di una nuova strategia degli estremisti islamici. Tra gli obiettivi sensibili sicuramente tutti i centri di aggregazione ebraica e anche per questo il governo francese ha ordinato lo schieramento di quasi 5mila agenti a protezione delle centinaia di scuole ebraiche francesi. Lo ha annunciato oggi il ministro degli interni francese, Bernard Cazeneuve, precisando che verranno dispiegati anche i soldati per rafforzare le misure di sicurezza attorno alle oltre 700 scuole ebraiche sparse in tutto il Paese. Del resto dalle indagini sulle stragi dei giorni scorsi è emerso che Amedy Coulibaly, il sequestratore del negozio kosher ucciso dalla polizia, aveva espresso in un primo momento proprio l'obiettivo di assaltare un asilo ebraico.

Strage di Parigi, le indagini sui terroristi

Proprio attorno a Amedy Coulibaly si concentrano in queste ore le indagini degli inquirenti francesi. Le forze di sicurezza parigine infatti ritengono che senza dubbio l'uomo abbia avuto dei complici nel mettere in atto le sue azioni sanguinarie. Per questo, come ha tenuto a sottolineare il Premier francese Manuel Valls, "la caccia continua". Parlando ai microfoni dei media francesi, il primo ministro ha ribadito l'orgoglio di essere francese provato ieri durante la marcia contro il terrore, ma ha anche ricordato che "bisogna rimanere in guardia perché sappiamo che le minacce sono sempre presenti". "Uno dei terroristi aveva certamente un complice" ha ricordato Valls anche se per il momento l'identità non è certa. Inizialmente si era parlato della compagna di Coulibaly, Hayat Boumeddiene, tuttora tra i ricercati, ma poi è stato accertato che ha lasciato la Francia una settimana prima degli attentati, diretta in Siria.

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