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Donna incinta uccisa a coltellate, dopo 4 giorni muore anche il bimbo che aveva in grembo

È morto il figlio di Kelly Mary Fauvrelle, la donna incinta di ventisei anni accoltellata in una casa a Croydon, nel sud di Londra, quattro giorni fa. Il piccolo, che era stato salvato dai medici, si è spento in ospedale. La polizia sta cercando di identificare una persona che, come si vede in un video, scappa dal luogo del delitto.
A cura di Susanna Picone
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Purtroppo non ce l’ha fatta neppure il bambino che Kelly Mary Fauvrelle, 26 anni, portava in grembo quando è stata uccisa a coltellate in una casa a Croydon, nel sud di Londra. La donna, che era all’ottavo mese di gravidanza, nelle prime ore di sabato mattina era stata dichiarata morta sul posto ma i soccorritori erano riusciti a salvare il neonato. Il piccolo, chiamato Riley, era stato portato in ospedale dove però purtroppo è morto mercoledì. La notizia è stata riportata dai media britannici che citano fonti della polizia. Ai parenti della mamma, i medici avevano detto che avrebbe avuto il 50 percento di possibilità di sopravvivere. La giovane donna è stata pugnalata a morte in una casa di Croydon, nel sud della capitale britannica. La polizia ha inizialmente fermato due uomini sospettati dell'omicidio, un 29enne e un 37enne che poi sono stati rilasciati.

La polizia sta cercando di identificare una persona che si vede in un video – L'ispettore Mick Norman ha annunciato che si sta indagando per capire "che cosa esattamente abbia condotto a queste tragiche circostanze e stabilire la dinamica dei fatti". “Questa mattina abbiamo avuto la triste notizie che il figlio di Kelly è morto in ospedale. I nostri pensieri sono per la famiglia. Questo tragico sviluppo rende ancora più importante che chiunque abbia informazioni si faccia avanti”, ha quindi ribadito l’ispettore. La polizia sta cercando di dare un nome a una persona che si vede in un video catturato dalle telecamere di sorveglianza e che è stato diffuso.

Sulla tragica vicenda era intervenuto, dopo la morte della 26enne, anche il sindaco di Londra Sadiq Khan, che aveva scritto che le sue "preghiere sono per il bambino innocente e per la madre che ha tragicamente perso la vita". "La violenza contro le donne è endemica nella società e orribili omicidi domestici, come questo, mostrano l'ampiezza del problema che dobbiamo affrontare", le parole di Khan.

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