Diciottenne in vacanza studio partorisce e getta neonato dall’hotel a Parigi: “Negazione della gravidanza”
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Era avvolto in un panno e aveva ancora il cordone ombelicale attaccato il neonato morto ieri a Parigi dopo essere stato lanciato da una finestra di un hotel nel 20° arrondissement da una studentessa statunitense di 18 anni che ha partorito mentre era in vacanza studio in Francia. Lo rende noto la polizia parigina che sta indagando sulla terribile tragedia che si è consumata lunedì mattina.
Il parto dunque sarebbe avvenuto pochi minuti prima della terribile tragedia nella stanza situata al secondo piano dell’albergo parigino nei pressi di Rue de la Croix Saint-Simon. L’allarme è partito intorno alle 6 del mattino quando alcuni passanti hanno segnalato il bimbo sull’asfalto sotto l’albergo. Il piccolo è stato soccorso poi dai sanitari giunti sul posto e trasportato in ospedale dove però i medici non sono riusciti a salvarlo. Secondo la procura, è morto alle 7:45 ora locale per i gravi traumi riportati nella caduta
Anche la 18enne è stata soccorsa e portata con l'ambulanza in ospedale dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico dopo il parto. La ragazza resta ricoverata ma è stata posta sotto custodia della polizia in ospedale. Su di lei pende ora l’accusa di omicidio di minore. L’indagine, affidata all'unità di protezione minorile della polizia francese, al momento ipotizza un caso di "negazione della gravidanza" visto che non avrebbe rivelato a nessuno di aspettare un bimbo.
La studentessa diciottenne era impegnata in un viaggio di un anno all'estero con gli amici suoi coetanei, dopo essersi presa un anno sabbatico dagli studi in Usa, ed era approdata in Europa con tutto il gruppo. Viaggiava nell’ambito di un tour vacanza studio organizzato da una società di istruzione internazionale specializzata in formazione linguistica, Ef, che in una nota ha spiegato: “Stiamo collaborando pienamente con le autorità locali per le indagini. È stato offerto supporto psicologico a tutti i membri del gruppo e stiamo estendendo il nostro supporto alle famiglie colpite".