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Ci sono più schiavi oggi che in qualunque altra epoca della storia umana

Per molte persone, l’immagine che viene alla mente sentendo la parola ‘schiavitù’ è legata alla tratta degli schiavi dei secoli scorsi. Ma in realtà lo sfruttamento degli esseri umani continua ancora oggi e riguarda persone di tutte le età, sesso e razza.
A cura di Biagio Chiariello
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Stando alla ricerca realizzata dall’organizzazione Free the Slaves ci sono più persone in schiavitù oggi di quante ce ne siano mai state in ogni altra epoca. Nei quattro secoli in cui è stata legale, la tratta trans-atlantica degli schiavi ha portato circa 12 milioni di africani verso svariate colonie degli Stati Uniti e dell’Europa. Secondo Free the Slaves oggi gli schiavi in tutto il mondo sarebbero tra i 21 e i 30 milioni. Secondo l’organizzazione ciò è dovuto a tre fattori principali: la crescita esponenziale della popolazione globale dal XIX secolo in poi; i cambiamenti nell'economia globale che hanno aumentato la disparità, soprattutto nei paesi in via di sviluppo; l'assenza di uno Stato di diritto in molti paesi. Milioni di uomini, donne e bambini in tutto il mondo sono costretti a vivere come schiavi. Sebbene questo sfruttamento spesso non sia chiamato schiavitù, le condizioni sono le stesse di qualche secolo fa. Le persone sono vendute come oggetti, costrette a lavorare gratis o per una paga minima, e sono alla completa mercé dei loro ‘datori di lavoro'.

I nuovi schiavi

E non è detto che la schiavitù sia da collegare per forza a determinati contesti socio-territoriali. Proprio lo scorso anno una donna malese di 69, un’irlandese di 57 e una 30 enne britannica sono state trovate dalla polizia dopo essere state tenute prigioniere per almeno trent’anni come schiave da una coppia sposata a Lambeth, Londra. Secondo l’associazione britannica National Crime Agency lo scorso settembre oltre 2.700 persone nel Regno Unito sono state vittime della tratta di schiavi. Molti di questi schiavi sono donne costrette a prostituirsi, spesso contrassegnato con tatuaggi in modo da essere subito identificate in caso di fuga.

La schiavitù in Italia

Neanche l’Italia si sottrae a questa forma di sfruttamento dell’essere umano. Save the Children ha diffuso il rapporto intitolato Piccoli schiavi invisibili che parla, in particolare, del fenomeno dello sfruttamento dei minori.  Secondo la ricerca, l'Italia è il paese con il maggior numero di vittime in Europa:  2.400 nel 2010  –  ovvero quasi un terzo di tutti gli sfruttati in Europa (9.500) – con un calo rispetto alle 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto alle 1.624 del 2008. Le principali forme di sfruttamento sono: sessuale (62 %), lavoro forzato – in edilizia, agricoltura, commercio, attività domestiche (25 %) – altre forme di  sfruttamento (14 %) come accattonaggio, attività illegali, prelievo di organi. Romania, Bulgaria, Nigeria e Cina i principali paesi di provenienza.

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