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Bimbo di 5 anni muore dopo aver bevuto succo di mela della madre: era mischiato con metanfetamine

La tragedia si è consumata in una stanza d’albergo in Florida, in Usa, dove la madre 37enne del piccolo è stata arrestata con l’accusa di omicidio colposo aggravato del figlioletto.
A cura di Antonio Palma
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Un bambino di cinque anni è morto dopo aver bevuto del succo di mela che la madre aveva lasciato aperto in una stanza d'albergo in Florida e che conteneva metanfetamine che la donna avrebbe mischiato con la bevanda. Per questo la 37enne Heather Opsincs è stata arrestata dalla polizia statunitense con l'accusa di omicidio colposo aggravato del figlioletto.

La tragedia si è consumata circa dieci giorni fa in un Hotel di Riviera Beach dove nel pomeriggio del 23 marzo scorso sono intervenuti i soccorsi medici per un bambino che non respirava. All'arrivo dei paramedici il piccolo era già grave ma si è tentato comunque un trasporto immediato in ospedale dove però purtroppo è arrivato in condizioni critiche ed è morto poco dopo.

Dopo la segnalazione dei sanitari, sul luogo dell'accaduto è accorsa anche la polizia che ha rinvenuto nella stanza dell'albergo vari strumenti per la droga e due bottiglie vuote di succo di mela. I sospetti che il bimbo avesse ingerito droga si sono concretizzati dopo l'esame del contenuto delle bottiglie.

Secondo gli inquirenti, infatti, la 37enne avrebbe versato metanfetamine in una bottiglia aperta di succo di frutta messa nel frigorifero dove poi il bimbo l'ha vista e ha bevuto. Per questo la donna è stata arrestate e portato nella prigione della contea di Palm Beach anche se poi durante un'udienza di custodia cautelare è stata rilasciata con una cauzione di 100mila dollari in attesa del processo.

Una testimone anonima, che ha affermato di aver sorvegliato il bambino mentre la mamma era fuori, secondo un verbale di arresto ottenuto da USA Today, ha rivelato agli inquirenti di aver visto il bambino afferrare la bottiglia di succo, sorseggiare e sputare la sostanza, dopo aver dichiarato che aveva "un sapore strano". Poco dopo, il piccolo avrebbe iniziato a tremare, agitarsi e sudare. Secondo la polizia, la madre avrebbe atteso un'ora prima di chiamare il numero di emergenza dopo essere stata informata che suo figlio stava male.

Opsincs ha rilasciato una dichiarazione alla polizia sostenendo che il bambino era autistico e necessitava di cure speciali e ha raccontato al medico del pronto soccorso che suo figlio aveva leccato della candeggina due mesi prima e che avrebbe dovuto contattare il centro antiveleni per chiedere aiuto. La 37enne ha anche negato di fare uso di droghe anche se è risultata positiva per due volte alla metanfetamina.

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