Istat, record disoccupazione: un giovane su tre è senza lavoro
Dopo i dati negativi diffusi ad inizio gennaio in merito al livello occupazionale della popolazione italiana nel mese di novembre, quest'oggi l'Istat ha comunicato i dati per il mese di dicembre e che purtroppo non sembrano essere migliorati nè sono molto rassicuranti soprattutto per quanto riguarda i livelli di occupazione giovanile. A dicembre il tasso di disoccupazione giovanile ha toccato, infatti, il 29%, con un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a dicembre 2009 come segnala l'Istat sulla base di dati destagionalizzati e stime provvisorie. Si tratta del dato più alto dal 2004.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni, prosegue l'Istat, a dicembre 2010 aumenta dello 0,1% rispetto sia a novembre sia a dicembre 2009. Il tasso di inattivita', pari al 37,6%, è rimasto invariato rispetto al mese precedente e in diminuzione rispetto a dicembre 2009 dello 0,1%. Sempre a dicembre l'occupazione maschile diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1% rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente. L'occupazione femminile invece aumenta dello 0,1% rispetto a novembre e dell'1,6% su base annua.
"Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,5%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti percentuali negli ultimi dodici mesi. Il tasso di occupazione femminile a dicembre e' pari al 46,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,5 punti percentuali rispetto a dicembre 2009".
In diminuzione, invece, il numero delle persone in cerca di occupazione a dicembre che risulta, rispetto a novembre, in ribasso dello 0,5%, ovvero di 11 mila unità, una discesa dovuta, però, esclusivamente alle donne. Inoltre, il numero di occupati a livello congiunturale rimane invariato, con un tasso di occupazione stabile al 57% su base mensile. I tecnici dell'Istat spiegano che "a chiusura del 2010 le condizioni del mercato del lavoro appaiono un po' più serene, da autunno l'occupazione ha smesso di scendere e la disoccupazione nell'ultimo bimestre, novembre e dicembre, ha preso a calare. L'unico elemento che stona – aggiungono – è la disoccupazione giovanile, che ancora una volta torna a scalare posizioni, segnando un nuovo record".