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Decreto sviluppo, ecco la bozza in anteprima

Venerdì il pacchetto per la crescita sarà approvato in Consiglio dei Ministri. Tra gli strumenti per sostenere l’occupazione e la crescita e le norme per il rilancio delle infrastrutture, ecco tutte le novità del Decreto Legge di Corrado Passera.
A cura di Biagio Chiariello
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Decreto sviluppo ecco la bozza in anteprima

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha dato finalmente il via libera al "Decreto Legge recante misure urgenti per la crescita". Dopo i rinvii dei giorni scorsi e i nodi sulle coperture finanziarie del provvedimento venuti al pettine con la Ragioneria dello Stato, venerdì dovrebbe esserci l'approvazione nel Consiglio dei Ministri convocato dal premier Monti. Ilportaborse.it ha pubblicato anche la bozza del testo: 37 articoli racchiusi in 47 pagine (oltre ai vari allegati). Il decreto è volto al «riordino degli incentivi per la crescita e lo sviluppo sostenibile al fine di assicurare, nell'attuale situazione di crisi internazionale ed in un’ottica di rigore finanziario e di effettivo rilancio dello sviluppo economico, un immediato e significativo sostegno e rinnovato impulso al sistema produttivo del Paese».

Il Fondo per la crescita sostenibile delle imprese – All'articolo 1 si legge della nascita di un "Fondo per la crescita sostenibile", che dovrà servire al «finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato  produttivo». In tal senso, gli obiettivi principali saranno «la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo» e «il rafforzamento della struttura produttiva, in particolare del Mezzogiorno, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di  rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma».

Bonus per l’assunzione di personale «altamente qualificato»- All'articolo 2, si legge di una nuova versione del credito d’imposta per le assunzioni di profili altamente qualificati. Nello specifico il contributo sarà del 35%, con un limite massimo pari a 200 mila euro ad impresa, del costo  aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di: personale altamente qualificato in possesso di laurea magistrale a caratteretecnico o scientifico o dottorato in ambito tecnico o scientifico, a tempo indeterminato o a tempo determinato tramite contratto di apprendistato. Per l’attuazione di questa misura il Governo metterà a disposizione 25 milioni di euro per l’anno  2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.

Strumenti di finanziamento per le Pmi -Un altro capitolo della bozza del decreto sviluppo parla di “Strumenti di finanziamento per le Pmi", sorta di mini bond per le imprese. In particolare, saranno agevolate «le società non emittenti strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati o su sistemi multilaterali di negoziazione». Il riferimento è soprattutto alle piccole e medie imprese che avranno la possibilità di emettere cambiali finanziarie ed obbligazioni a condizione che: a) l'emissione sia assistita da uno sponsor; b) l'ultimo bilancio dell’emittente sia assoggettato a revisione contabile da parte di un c) revisore legale o di una società di revisione legale iscritti nel Registro dei revisori legali e delle società di revisione; i titoli siano:
a. collocati esclusivamente presso investitori qualificati che non siano, direttamente o indirettamente, soci della società emittente;
b. destinati alla circolazione esclusivamente tra tali investitori.

Semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture – L'articolo 17 in materia di "Semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale", da maggiori possibilità di delibera da parte del Governo. Se infatti, in presenza di tutte le licenze necessarie, non dovesse arrivare per inadempienza il via libera delle amministrazioni regionali entro il termine di centocinquanta giorni dalla richiesta, è previsto che il Ministero dello sviluppo economico, inviti le medesime a provvedere entro trenta giorni e, in caso di ulteriore inerzia da parte della Regione, lo stesso Ministero potrà rivolgersi alla Presidenza del Consiglio che deciderà in merito al da farsi.
DL-Incentivi-bozza-12-giugno-2012

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