Testo e significato di Sotto La Pelle, il ritorno di Matteo Paolillo dopo Mare Fuori

A un anno dall'uscita di Edo – Ultimo Atto, Matteo Paolillo è ritornato con y. Si tratta dell'inizio di un nuovo capitolo della carriera dell'artista salernitano, che insieme all'ultimo progetto, ha abbandonato anche il personaggio che lo ha reso celebre:Edoardo Conte in Mare Fuori. Sotto La Pelle, che segue l'uscita del singolo Non ho voglia e l'uscita del romanzo 2045, vede la collaborazione del producer Giamarco Grande, in arte GRND, ma anche del duo formato da Marco Cantagalli, in arte Galeffi e suo fratello Matteo Cantagalli. Un brano in cui viene intrapreso il racconto sulla sensazione di solitudine alla fine di un rapporto. Qui il testo e il significato della canzone.
Il testo di Sotto La Pelle
Ehi
Ora dove sei
Quando mi dicevi ci vediamo presto
Intendevi mai più
Ehi
Ti volevo dire
Sono andato al mare
Per dimenticare
Però l’acqua no
Non era blu
Le mie mani che
Le mie mani che
Tremano
Mille storie che
Mille storie che
Parlano di te
Ultima notte
Un pianoforte
La luna piena
L’ultima volta
Una valigia
La tua schiena
E stiamo soli, soli, soli
Sorridevi mi spaccavi a metà
Questo cuore di plastica
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
Ma
Non so che mi resterà
Sotto la pelle
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
È che proprio non siamo simili
Siamo bravi a restare in bilico
È per questo che ho le vertigini colpa dei brividi chiuso capitolo
Ma so che non tornerà
Il vento in faccia
Una carezza
In motocicletta
Il cuore a 100 all’ora
Le mie mani che
Le mie mani che
Tremano
Mille storie che
Mille storie che
Parlano di te
Ultima notte
Un pianoforte
La luna piena
L’ultima volta
Una valigia
La tua schiena
E stiamo soli, soli, soli
Sorridevi mi spaccavi a metà
Questo cuore di plastica
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
Ma
Non so che mi resterà
Sotto la pelle
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
So che mi resterai sotto la pelle
Come un tatuaggio
Sotto le stelle
Abbiamo pianto
Riso a crepapelle
Ballato scalzi
In mezzo alla gente
Ti porterei dei fiori
Ma a cosa serve?
E stiamo soli, soli, soli
Sorridevi mi spaccavi a metà
Questo cuore di plastica
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
Ma
Non so che mi resterà
Sotto la pelle
Fuori, fuori
Siamo girasoli
Dentro lampi e tuoni
Mentre piove una lacrima
Il significato di Sotto la pelle di Matteo Paolillo
Sotto La Pelle è il nuovo singolo di Matteo Paolillo, a cui hanno collaborato Giamarco Grande, in arte GRND, ma anche il duo formato da Marco Cantagalli, in arte Galeffi e suo fratello Matteo Cantagalli. Un cambio di passo musicale rispetto all'ultimo progetto pubblicato da Paolillo, Edo – Ultimo atto, un singolo in cui le melodie pop prendono il sopravvento sulla dimensione rap a cui ci aveva abituato. Ma soprattutto, dopo un episodio più leggero con Non ho voglia la scorsa estate, Sotto La Pelle affronta il tema della solitudine, di lasciar andare una persona che ha segnato profondamente la nostra vita. L'espediente del confronto tra il passato e il presente si eleva nel ritornello in cui Paolillo canta: "So che mi resterai sotto la pelle, come un tatuaggio sotto le stelle, abbiamo pianto, riso a crepapelle, ballato scalzi in mezzo alla gente, ti porterei dei fiori ma a cosa serve?". Nel comunicato stampa, Paolillo ha descritto così il brano: "Volevo raccontare la solitudine di noi giovani e di quanto sia complicato fare i conti con la parola fine, in questo brano i ricordi si intrecciano con il presente e vuole essere anche un moto di leggerezza per andare avanti".