Morte di Liam Payne: “Rivelate alte concentrazioni di alcol nel sangue prima del decesso”

Dopo l'archiviazione delle accuse di omicidio colposo nei confronti di Rogelio Nores e di due dipendenti dell'hotel in Argentina, dov'è scomparso Liam Payne, sono state rivelate nuove informazioni sulla morte del cantante britannico, attraverso un comunicato stampa dell'ufficio del procuratore nazionale. L'uomo infatti, aveva "concentrazioni di alcol fino a 2,7 grammi per litro nel sangue al momento della morte". Una soglia che potrebbe indicare anche un'intossicazione da alcol, oltre a "metaboliti della cocaina, metilecgonina, benzoilecgomina, cocaetilene e il farmaco sertralina nel suo sistema, secondo il comunicato". Sono ancora indagati due dipendenti dell'hotel.
Scagionati l'amico Nores e due dipendenti dell'hotel dalle accuse di omicidio colposo
Solo qualche giorno fa, era stato scagionato dalle accuse di omicidio colposo Rogelio Nores, amico della vittima. La decisione era arrivata dal giudice Cuneo Libarona, magistrato e fratello del ministro della giustizia argentino, ha specificato che anche Gilda Martin, responsabile della sicurezza, ed Esteban Grassi, il capo receptionist che ha fatto una chiamata di emergenza poco prima che Payne morisse, non sono ritenuti più responsabili dell'omicidio del cantante. Mentre restano sotto indagine il il cameriere Braian Nahuel Paiz e il lavoratore sospeso dell'hotel Ezequiel David Pereyra, accusati di aver fornito droga a Payne: i due rischierebbero pene detentive da 4 a 15 anni.
I test tossicologici eseguiti dopo il decesso
Le rivelazioni da parte del comunicato stampa dell'ufficio del procuratore nazionale seguono quelle dei giorni successivi alla scomparsa di Payne, in cui i test tossicologici avevano confermato la presenza di droghe pesanti nel suo sangue. Tra cui anche crack, benzodiazepina e la cosiddetta cocaina rosa: si tratta di una sostanza che unisce ketamina, MDMA, oppioidi e sostanze psicoattive a cui viene aggiunto un colorante alimentare rosa che le dà il nome.