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Caso Marò, Renzi chiede il supporto di Obama per far rientrare in patria Girone

Il Presidente del Consiglio avrebbe chiesto a Obama di intervenire presso il governo indiano per far rientrare in Italia Salvatore Girone.
A cura di D. F.
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La svolta nel caso dei due marò potrebbe passare anche dagli Stati Uniti. Secondo quanto appreso dal Corriere da ambienti diplomatici il Presidente del Consiglio Matteo Renzi – in attesa del giudizio del collegio arbitrale che dovrà stabilire dove si terrà il processo a Massimiliano Latorre  e Salvatore Girone – avrebbe tentato di coinvolgere nientemeno che Barack Obama, a quanto pare convinto che la vicenda possa avere ripercussioni negative sull'affidabilità dell'India tra le principali potenze mondiali.

Se l'operazione diplomatica dovesse andare in porto l'ipotesi più ottimistica sarebbe che il premier indiano Narendra Modi darebbe indicazione di congelare il in attesa dei risultati dell’arbitrato e di liberare Girone, oggi in libertà provvisoria a Delhi, e Latorre, che è invece convalescente in Italia. Insomma, l'India potrebbe optare per una mossa distensiva e anche Girone, l'unico dei due rimasto in Asia, potrebbe tornare in  Italia ed attendere da qui la decisione del collegio arbitrale su dove dovrà svolgersi il processo  per l’uccisione di due pescatori dello Stato del Kerala. Ma il Corriere avanza una seconda ipotesi, quella che "il governo di Delhi dia in qualche modo indicazione al giudice indiano che fa parte del collegio arbitrale, Chandrasekhara Rao, di tenere un atteggiamento positivo quando il collegio stesso discuterà la richiesta italiana di misure provvisorie da applicare al caso. Roma ha infatti avanzato una richiesta affinché i cinque giudici stabiliscano, tra le altre cose, che Girone e Latorre possono aspettare la scelta della giurisdizione in patria".

In che modo si inserirebbe Obama? Naturalmente ci sarebbero di mezzo interessi economici e militari strategici. Una svolta positiva nel caso dei due marò permetterebbe a Mtcr, consorzio tecnologico che si occupa di missili, di fare il suo ingresso nel paese asiatico. Del gruppo fanno parte 43 nazioni e le decisioni vengono attuate solo all'unanimità: finora l'Italia si era sempre opposta, ma il ritorno dei due fucilieri di Marina in patria potrebbe sensibilmente cambiare gli umori dei nostri diplomatici.

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