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Auguri Rossella Urru. Storia di un rapimento da non dimenticare

Era la notte tra il 22 e il 23 ottobre quando la cooperante sarda venne rapita in Algeria da una gruppo di terroristi legati ad Al Qaeda. Sono passati 150 giorni. Oggi Rossella Urru compie 30 anni.
A cura di Biagio Chiariello
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era la notte tra il 22 e 23 marzo quando la cooperante sarda venne rapita da terroristi di al qaeda

C'è una ragazza che oggi compie 30 anni. E' volontaria e rappresentante della Ong Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp). Due anni fa si è trasferita nel campo profughi Saharawi di Rabuni, nel sud ovest dell’Algeria, coordinando un progetto finanziato dalla Comunità europea. E' partita con l'obiettivo di portare aiuto alle popolazioni, in particolare ai bambini. Non è un caso, se una delle poche foto disponibili in Rete la ritrae con in braccio un neonato. Quella ragazza si chiama Rossella Urru. Nella notte tra il 22 e 23 Ottobre, dopo aver cenato con alcuni colleghi spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon (della Asociacion de Amigos del Pueblo Saharawi de Extremadura)  e Enric Gonyalons (dell'organizzazione Mundobat) è stata rapita da un gruppo di predoni, una cellula dissidente di Al Qaeda, e portata chissà in quale zona del deserto del Mali. Le ultime immagini della cooperante italiana sono state diffuse tre mesi fa tramite un video in cui si vedono in maniera sfocata tre persone, tra cui verosimilmente Rossella, davanti ad un gruppo di milizie armate.

Sono passati 150 giorni dal sequestro di Rossella Urru. Sulla vicenda si sono susseguiti momenti alterni di attenzione ed interesse. Prima il clamore, la curiosità e la catalizzazione mediatica dopo la scoperta del sequestro, poi più nulla per diversi mesi. E' stato solo nelle ultime settimane che se ne è tornato a parlare. Molti personaggi dello spettacolo hanno invitato ad interessarsi alle sorti della ragazza sarda, cambiando l'immagine-profilo sui social network con quella di Rossella. Dagli appelli di Fiorello su Twitter fino al ricordo di Geppi Cucciari all'ultima serata di Sanremo. La storia è così ritornata nell'agenda dei media e prima il Ministro degli Esteri, Terzi, poi il Presidente della Repubblica, Napolitano, hanno garantito alla famiglia Urru che la vicenda della giovane cooperante di Samugheo non sarebbe stata dimenticata, assicurando tutto l'impegno possibile affinché Rossella torni a casa quanto prima.

Il 2 marzo scorso su Twitter si diffonde la notizia della liberazione della cooperante sarda. Rossella Urru ce l'ha fatta. Dopo quattro mesi in chissà quale nascondiglio del Mali è di nuovo a casa. Un sabato come tutti gli altri si trasforma come il sabato del rilascio di Rossella. Ma la gioia dura poco. In un mix di annunci ufficiali, ufficiosi e poi smentiti, la notizia perde piano piano credibilità. La Farnesina non conferma. Libera, o non libera? La felicità ritorna ben presto ad essere inquietudine. Il falso allarme rigetta nello sconforto i genitori e tutte le persone che le vogliono bene. Ma solo per un attimo. Il desiderio di rivederla non accenna a spegnersi.

Per il trentesimo compleanno di Rossella, la Rete è tornata a mobilitarsi. Per mantenere alta l'attenzione sul suo rapimento è stato organizzato un secondo «Blogging day» dopo quello dello scorso 29 febbraio. L'evento di sensibilizzazione è promosso su Facebook dal sito "Niente Barriere". Ma l'invito a non dimenticare Rossella è suscitato anche dalla comunità di Samugheo, guidata dal sindaco Antonello Demelas e dal parroco don Alessandro Floris. E anche la politica non sta a guardare. Sul palazzo del Consiglio regionale della Sardegna è stato esposto uno striscione con la scritta "Rossella Urru libera" e la gigantografia della foto della ragazza. L'iniziativa è partita dall'Idv, tramite il capogruppo in Consiglio regionale, Adriano Salis.

Ma di certo non basterà per riportare a casa Rossella, così come tutti gli altri italiani rapiti nel mondo. Non dobbiamo infatti scordare i nomi di Maria Sandra Mariani, 53 anni, catturata anch'essa in Algeria da ormai oltre un anno. Di lei non si più nulla.  Di Giovanni Lo Porto, cooperante come la Urru, preso in Algeria a gennaio. E ancora i sei marinai della nave Enrico Ievoli, sequestrata dai pirati somali lo scorso l 27 dicembre scorso al largo delle coste dell'Oman. E infine Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, da ormai un settimana nelle mani dei ribelli maioisti dell'Orissa, in India. Oggi Rossella Urru compie 30 anni e questo è un motivo in più per ricordare la sua situazione. Ma noi cogliamo l'occasione per fare gli auguri anche a tutti gli altri italiani non ancora tornati a casa. Il loro compleanno dovrebbe essere ogni giorno.

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