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Vomito e diarrea dopo il sushi a Pescara, 60 clienti vittime del Norovirus: “Altamente contagioso”

“A seguito delle analisi effettuate sui campioni biologici in conseguenza dei casi di intossicazione segnalati presso un ristorante di sushi di Pescara, si avvisa la popolazione che è stata confermata la presenza di norovirus” ha annunciato l’Asl di Pescara spiegando che è un virus intestinale altamente contagioso.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio
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È stato identificato nel Norovirus il responsabile dell’intossicazione di massa che ha colpito 60 clienti di un ristorante all you can eat di Pescara nei giorni scorsi con pesanti sintomi intestinali che hanno richiesto anche cure ospedaliere per alcuni di loro. Lo ha comunicato l’Asl abruzzese al termine delle analisi effettuate in laboratorio sui campioni di cibo che erano stati prelevati nel locale.

Intanto l'attività del ristorante è stata sospesa da domenica, su disposizione della stessa Asl del capoluogo adriatico, per carenze igienico sanitarie. Sotto accusa infatti le pietanze servite al pranzo e cena di venerdì 21 febbraio e il pranzo del sabato successivo.

L’Azienda sanitaria dunque ha smentito la prima ipotesi di salmonella rivelando che invece il cibo era contaminato da norovirus, virus intestinale altamente contagioso che porta malesseri pesanti come nausea, vomito a getto e diarrea ma anche febbre alta, mal di testa e dolori muscolari. Per questo la stessa Asl di Pescara ha fornito una serie di raccomandazioni alle persone infette e ai loro familiari.

“A seguito delle analisi effettuate dalla UOC Microbiologia e Virologia della ASL di Pescara sui campioni biologici consegnati all’Unità Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, che sta conducendo l’indagine epidemiologica in conseguenza dei casi di intossicazione segnalati presso un ristorante di sushi di Pescara, si avvisa la popolazione che è stata confermata la presenza di norovirus” recita la nota dell’Asl.

“Il norovirus è un virus intestinale altamente contagioso. L’infezione dura dalle 12 alle 60 ore e i sintomi iniziano improvvisamente. La trasmissione del virus avviene attraverso diverse modalità: da persona a persona, per via oro-fecale o tramite aerosol; attraverso il consumo di acqua o cibo contaminati; per contatto con superfici infette” aggiungo dall’Asl, spiegando: “Anche una minima esposizione a particelle virali può provocare un'infezione, con un periodo di incubazione molto breve, generalmente tra 1 e 2 giorni. Inoltre, le superfici contaminate rappresentano un'importante fonte di diffusione del virus, spesso a causa della produzione di aerosol generato dal vomito o dall’uso dello sciacquone”.

Per questo, “si raccomanda, nel caso in cui vi sia una persona infetta in ambito familiare, di effettuare una scrupolosa pulizia e sanificazione delle superfici più frequentemente toccate, in particolare dei servizi igienici, rubinetti, telefoni, maniglie delle porte e superfici utilizzate per il consumo e la distribuzione del cibo. È inoltre fondamentale adottare una rigorosa igiene delle mani, lavandole frequentemente con acqua e sapone per almeno 20 secondi”.

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