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Treviso, bimba confessa al prete della cresima di essere stata stuprata per anni dallo zio

A processo per violenza sessuale aggravata su minore un 30enne: vittima una ragazza, oggi sedicenne, che avrebbe subito i primi abusi quando aveva appena sei anni. La piccola non ha mai avuto il coraggio di confessare il tutto. Si è sfogato solo in quel tema consegnato al parroco.
A cura di Biagio Chiariello
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Per più tre anni sarebbe stata costretta a subire gli abusi dello zio senza mai trovare il coraggio di tirare fuori la verità neanche alle persone che le erano più care. Ma alla viglia della cresima, in un tema per la preparazione al sacramento, è riuscita a raccontare tutto e il parroco, dopo essersi consultato col vescovo, ha dato il via alle indagini sporgendo denuncia ai carabinieri. E’ la drammatica storia di una ragazzina di 16 anni della Provincia di Treviso, la cui infanzia sarebbe stata violata dallo zio fino a quando ne aveva 6. Giovedì 30 novembre in tribunale a Treviso è iniziato il processo contro l’uomo, 30 anni, che deve rispondere di violenza sessuale aggravata su minore.

Come detto, la vittima avrebbe avuto il primo rapporto sessuale completo con lo zio quando di anni ne aveva appena 6. Abusi che sarebbero continuati, secondo quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, fino a quando la bimba non ha compiuto 9 anni. L’imputato ha sempre respinto le accuse tanto da non scegliere alcun rito alternativo per dimostrare la propria innocenza a processo, iniziato di fronte al collegio dei giudici del Tribunale di Treviso: in aula sono stati già sentiti i primi testimoni: la madre della vittima (nonché sorella dell'imputato), il parroco da cui è partita l'indagine, una delle maestre con cui si sarebbe in seguito confidata la ragazzina e una sua amichetta. I genitori della giovane si sono costituiti parte civile.

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