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Tre tonnellate di amianto vicino ai fiumi, maxi sequestro della Guardia di Finanza di Rimini

Le Fiamme Gialle hanno individuato una vasta area di circa 110 mila metri quadrati dove erano stati realizzati depositi di attrezzi agricoli con l’utilizzo di lastre in amianto in avanzato stato di degrado. Nella stessa zona, sono stati trovati innumerevoli pannelli ondulati in eternit contenenti amianto, abbandonati senza alcun rispetto per le norme di sicurezza.
A cura di Davide Falcioni
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Un’importante operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di un’ingente quantità di rifiuti pericolosi, tra cui manufatti e lastre in eternit contenenti amianto, abbandonati in terreni agricoli situati in prossimità di corsi d’acqua affluenti del fiume Rubicone, nel riminese. L’intervento, effettuato dai finanzieri della Stazione navale della Guardia di Finanza di Rimini, ha sventato un potenziale disastro ambientale.

Durante un’attività di perlustrazione nel territorio della provincia di Forlì-Cesena, le Fiamme Gialle hanno individuato una vasta area di circa 110 mila metri quadrati, dove erano stati realizzati depositi di attrezzi agricoli con l’utilizzo di lastre in amianto in avanzato stato di degrado. Nella stessa zona, sono stati trovati innumerevoli pannelli ondulati in eternit contenenti amianto, abbandonati senza alcun rispetto per le norme di sicurezza.

Le verifiche hanno permesso di accertare la presenza di circa 2,8 tonnellate di amianto in stato di abbandono e deterioramento, oltre a sei manufatti utilizzati come depositi agricoli, costruiti prevalentemente con lastre di amianto, molte delle quali distrutte e prive di protezione. Sul terreno sono stati inoltre trovati circa 500 chili di rifiuti in plastica e metallo, disseminati senza alcun controllo.

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L’assenza di misure di impermeabilizzazione e contenimento ha esposto l’area a un elevato rischio di dispersione di fibre di amianto, con gravi conseguenze per la salute pubblica e l’ambiente. Il materiale, oltre a costituire una minaccia diretta per il suolo e le falde acquifere, rappresentava un potenziale pericolo per chiunque transitasse nella zona.

A seguito del sequestro delle aree interessate e dei rifiuti pericolosi rinvenuti, la Guardia di Finanza ha denunciato dieci persone all’Autorità giudiziaria per violazioni in materia di gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato di materiali pericolosi. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio, finalizzato alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione di reati ambientali.

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