Torino, viveva da un anno e mezzo con un cuore artificiale: trapianto salva bimbo di 3 anni
All’ospedale Regina Margherita di Torino è andato in scena un piccolo miracolo. Un bambino di tre anni è stato salvato da un trapianto di cuore ed è pronto per tornare a casa e vivere una vita normale. Per un periodo lungo metà della sua vita il piccolo ha vissuto connesso a un cuore artificiale. Un cuore artificiale che per diciotto mesi ha tenuto in vita il bambino, affetto dalla nascita da una grave forma di cardiomiopatia dilatativa. Il trapianto è avvenuto all’ospedale nel capoluogo piemontese nei giorni scorsi, dopo 520 giorni in attesa della donazione trascorsi nella stanza numero dieci della Cardiochirurgia pediatrica. Il cuore per il piccolo è arrivato da Bergamo, grazie anche all'equipe dell'elisoccorso del 118, che ha messo a disposizione un volo per ridurre al minimo i tempi di trasporto. L’intervento è riuscito nonostante le condizioni preoperatorie del piccolo non fossero ottimali e ora il bambino, dopo aver trascorso una vita “prigioniero” in ospedale, si sta riprendendo e proverà a vivere una vita normale.
Per tutto questo tempo i medici hanno coccolato il piccolo in ospedale – Il cuore artificiale, un Berlin Heart, unico in grado di supportare un bambino di quella età, gli era stato impiantato nel gennaio dello scorso anno dall'equipe della Cardiochirurgia pediatrica diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone. Per tutto questo tempo l'equipe della Cardiologia pediatrica diretta dalla dottoressa Gabriella Agneletti, con il personale infermieristico, si è occupata e ha coccolato questo bambino come se fosse a casa sua. Ora il piccolo è ricoverato nella Terapia Intensiva Cardiochirurgica diretta dal dottor Giorgio Ivani. Presto sarà trasferito nel reparto di degenza e, successivamente, potrà tornare a casa con la sua famiglia.