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Torino, trovate Stella di David e scritte antisemite sulla porta di casa di Marcello Segre

Ennesimo episodio di antisemitismo a Torino: questa mattina sono state trovate una Stella di David e la scritta “Jude” fuori al portone della casa di Marcello Segre, presidente di Piemonte Cuore onlus, che ha denunciato il fatto alla Digos, che a sua volta indaga ora su quanto successo. È il terzo caso del genere in Piemonte nel giro di 10 giorni, dopo quello di Mondovì e del “crepa sporca ebrea” dipinto sull’abitazione di Maria Bigliani.
A cura di Ida Artiaco
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Ennesimo episodio di antisemitismo in Italia. Questa mattina sono state trovate una Stella di David, simbolo stilizzato dai nazisti durante la Shoah, e la scritta "Jude", che significa ebreo in tedesco, fuori al portone della casa di Marcello Segre a Torino. La vittima è un personaggio molto conosciuto in città ed in particolare nel mondo del volontariato, essendo presidente di Piemonte Cuore onlus, il quale ha così commentato quanto successo: "Rammarico per gesti che sviliscono il valore di una comunità civile come quella piemontese, da sempre inclusiva e lontana da derive antisemite". L'episodio è finito tra le mani della Digos che sta conducendo tutti gli accertamenti del caso, il terzo del genere che si verifica nella zona nel giro di una decina di giorni, dopo quello di Mondovi, e della scritta "crepa sporca ebrea" sull’abitazione di Maria Bigliani, una donna di origini ebree, figlia di una staffetta partigiana.

Non solo in Piemonte. Scritte antisemite sono apparse nelle ultime ore anche a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, sulla casa dove visse Arianna Szorenyi, la quale il 16 giugno 1944 fu deportata assieme ai familiari ad Auschwitz dopo essere stata tradita da un dipendente del comune che fece la spia ai tedeschi. Lo riporta il Messaggero Veneto e sul caso indaga sempre la Digos. In particolare, è stata disegnata sul muro accanto alla porta di ingresso una svastica nera che è stata poi ricoperta con un cuore. Nella cittadina si sono già avuti episodi di intolleranza: il 30 gennaio lettere antisemite erano state recapitate a consiglieri di minoranza con la scritta: "Dopo 75 anni l'ebreo è sempre ebreo". E sempre in provincia di Udine ignoti hanno sputato sulla vetrina della libreria Gaspari dove sono esposti alcuni volumi che raccontato la tragedia della Shoah.

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