Sparatoria a Castiglione Chiavarese dopo lite tra vicini: un ferito grave, aggressore si arrende dopo ore
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Attimi di apprensione a Castiglione Chiavarese (Genova) dove una lite per problemi di vicinato si è trasformata in tragedia: un uomo di 52 anni, Matteo Bo, risulta ferito gravemente dopo essere stato raggiunto da almeno tre colpi di pistola, mentre lo sparatore, Giuseppe Vadalà, si è arreso dopo essersi barricato per ore nella sua abitazione, circondata dai carabinieri che indossano i giubbotti antiproiettile.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, questa mattina il gestore di un allevamento bovino per un contenzioso che durava da anni ha sparato al vicino dandosi poi alla fuga. I carabinieri della compagnia di Sestri Levante, dopo la chiamata di una donna al numero di emergenza 112, si sono recati sul posto per iniziare le indagini: hanno trovato lo sparatore, 50 anni, nella sua abitazione a Casarza Ligure, dove si è barricato armato. La casa è stata circondata da militari che indossano i giubbetti antiproiettile. Una conoscente dell'uomo ha cercato di convincerlo a uscire e arrendersi. Alla fine, dopo ore, si è consegnato alle forze dell'ordine dopo avere parlato con l'avvocato Angelo Paone del foro di Genova.
Il ferito, Matteo Bo, piccolo imprenditore edile che ha un terreno confinante con quello dello sparatore, è stato trasportato in codice rosso in elicottero all'ospedale di San Martino di Genova, dove versa in gravi condizioni. Come ha comunicato il nosocomio, è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento di rimozione dei corpi estranei. Cominciato alle 11.30, è ancora in corso. La prognosi resta riservata.
Vadalà, negli ultimi anni ha creato un allevamento di bovini in località Conio, e aveva da poco iniziato anche la vendita di formaggi. All'origine della lite sfociata nella aggressione ci sarebbero, dunque, questioni legate alle rispettive proprietà.