Si sposano, vanno a pranzo di pesce e scappano senza pagare il conto
Dimenticate le feste sfarzose con centinaia di invitati e ogni ben di Dio. Una coppia di sposi piemontesi aveva deciso di optare per una festa molto sobria e decisamente low cost: peccato che abbiano preso talmente alla lettera questo concetto da non aver pagato il conto del ristorante. Sembra la trama di un film comico, ma è realmente accaduto nel Canavese, più precisamente in un ristorante nella frazione Inverso, a Vico.
La vicenda risale al maggio del 2013 ed è diventata oggetto di un processo di cui oggi si è celebrata una nuova udienza che vede sul banco degli imputati marito e moglie. I due si chiamano Filippo Infusino, 61 anni, e Vittoria Mosca, 55 anni, e il reato contestato dalla procura della Repubblica di Ivrea che ha diretto le indagini, è insolvenza fraudolenta. All'uomo viene contestata anche la recidiva. Era il 4 maggio di 5 anni fa, quando la coppia, non più giovane, pronunciò il fatidico sì. Dopo la cerimonia, gli sposi e quaranta invitati si diressero verso il ristorante, come nella migliore tradizione.
Dopo le foto di rito, gli sposi e gli invitati si sono messi a tavola mangiando antipasti di pesce, primi e secondi piatti da gourmet, fino ad arrivare all'attesissima torta nuziale, il tutto corredato da brindisi con ottimi vini. Peccato che però dopo aver festeggiato, la coppia abbia deciso di darsela a gambe non saldando il conto, di 25 euro per ciascun invitato. Alla titolare del ristorante, amareggiata di quanto avvenuto sotto i suoi occhi, non è restato che rivolgersi alle forze dell'ordine per depositare la querela nei confronti dei due. La vicenda giudiziaria va avanti ormai da cinque anni e il sospetto è che le spese legali che la proprietaria del ristorante dovrà sostenere saranno infine sensibilmente maggiori rispetto al risarcimento danni che riuscirà, forse, a ottenere.