Scuola, cambia la quarantena: ipotesi Dad per non vaccinati se in classe ci sono due positivi
Entro lunedì 10 gennaio riparte la scuola dopo le vacanze di Natale, rigorosamente in presenza, così come annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell'Istruzione, Bianchi. Tuttavia, il rapido aumento dei contagi da Covid-19 collegato alla diffusione della variante Omicron, ha spinto le Regioni a chiedere un intervento al Governo per cambiare le regole sulla quarantena per evitare la sospensione delle lezioni in classe e il ritorno alla Dad.
Nuove regole sulla quarantena a scuola: le richieste delle Regioni
L’ipotesi più accreditata è dunque che vengano approvate nuove norme in tema di quarantena per le scuole elementari e per la prima media, sulla scia di quelle già vigenti per le classi di grado più alto, come chiesto dalle Regioni al governo nel corso di un incontro svoltosi alla vigilia di Capodanno tra i ministri dell’Istruzione e della Salute, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e gli assessori regionali alla Salute.
Dad per non vaccinati con due positivi in classe
Per quanto riguarda le nuove norme sulla quarantena, visto l’avvio della campagna vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni, la proposta è di prevedere, anche per le scuole elementari e la prima media, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’auto-sorveglianza di 5 giorni per i ragazzi vaccinati o guariti, più tampone a dieci giorni, e la quarantena di 10 giorni con Dad e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Se il numero di contagi in una classe salisse a tre, sarebbe la Asl competente per territorio a valutare provvedimenti come la sospensione delle lezioni in presenza per tutti gli studenti.
Nuovo Cdm entro il 5 gennaio
Nelle scuole dell’infanzia non cambierebbe nulla: resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo, ma una decisione arriverà solo il prossimo 5 gennaio, quando è in programma un nuovo Consiglio dei Ministri. Provvedimenti che si rendono necessari anche alla luce dei dati sui contagi relativi alla popolazione in età scolare: nell'ultimo report esteso sull'andamento della pandemia dell'Iss si segnala come il 26% dei casi Covid totali sia sotto i 20 anni, di cui 48% nella fascia d'età 6-11 anni, 36% fra 12-19 anni, 11% e 5% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni.