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Scrive “Sbirri morti” su un muro, ma alle sue spalle c’è una volante della polizia

Un giovane riminese è stato sorpreso dalla polizia mentre scriveva su un muro della città romagnola: “Sbirri morti, 10 100 1000 sbirri morti”.
A cura di Davide Falcioni
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Non si può di certo definire "genio del crimine" il writer che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha deciso di vandalizzare il muro di un negozio di scarpe nei pressi del lungomare di Rimini, non lontano da piazzale Benedetto Croce: un 20enne romagnolo, incensurato, è stato sorpreso da una pattuglia della Squadra Volanti mentre con un pennarello rosso scriveva una frase oltraggiosa proprio nei confronti della Polizia: "Sbirri morti, 10 100 1000 sbirri morti".

La "sfortuna" del ragazzo è stata quella di imbattersi, proprio in quel momento, in poliziotti in carne ed ossa che immediatamente – attratti da quella scritta evidentemente rivolta a loro – hanno fermato la volante con l'intenzione di chiedere spiegazioni. Il writer ha tentato di nascondere il pennarello in una fioriera e di allontanarsi, ma è stato fermato, identificato e denunciato: dovrà rispondere di oltraggio a un Corpo dello Stato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

"Le attività di contrasto ai fenomeni di degrado urbano proseguiranno incessantemente anche nelle prossime giornate con l’ausilio degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, aggregati a Rimini di supporto alle pattuglie presenti per l’attività di prevenzione e controllo del territorio", si legge in una nota della Questura di Rimini.

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