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Sciopero metalmeccanici venerdì 14 giugno, 8 ore di stop e manifestazioni in piazza

La protesta indetta da Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fim-Cisl. Le tute blu incroceranno le braccia per otto ore in tutta Italia scendendo anche i piazza in tre diverse manifestazioni organizzate in contemporanea a Milano, Firenze e Napoli con la partecipazione dei segretari dei tre sindacati confederati.
A cura di Antonio Palma
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Sarà sciopero nazionale dei metalmeccanici venerdì 14 giugno 2019. Lo hanno annunciato i tre grandi sindacati confederati Fiom-CgilUilm-Uil e Fim-Cisl. Le tute blu incroceranno le braccia per otto ore in tutta Italia scendendo anche i piazza in tre diverse manifestazioni organizzate in contemporanea a MilanoFirenze e Napoli. Come spiegano i rappresentanti dei lavoratori, la scelta dello sciopero è determinata dall'incertezza sul futuro che si accentua sempre di più, vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, nonché l'aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Gli operai manifesteranno per chiedere sia al governo che alle imprese di mettere al centro il lavoro e i salari ma anche i diritti.

"Il governo e le imprese non possono scaricare sui lavoratori la nuova crisi che stiamo vivendo: per affrontare la situazione sono necessari investimenti pubblici e privati per l'innovazione, le competenze, l'ecosostenibilità, l'occupazione, la prevenzione e la salvaguardia di salute e sicurezza. Per rilanciare il mercato interno è indispensabile aumentare i salari, ridurre la tassazione, garantire lo stato sociale" scrivono Fiom, Uilm e Fim, aggiungendo: "Il governo deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure di stabilimenti, a partire dal Mezzogiorno, ancora una volta, duramente colpito dalla crisi e a sostenere i buoni motivi per attrarre investimenti industriali. Vanno rafforzati i vincoli della responsabilità sociale delle imprese verso i lavoratori e il territorio. Occorre investire per creare occupazione per i giovani disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro paese ha una leadership e incentivi per l'ecosostenibilità del nostro sistema industriale". Secondo i sindacati, le politiche pubbliche "devono concentrarsi su ciò che crea lavoro, sull’occupazione, sulla qualità e la dignità del lavoro e in questo contesto misure come il reddito di cittadinanza non possono essere sostitutive di questo impegno e soprattutto non possono essere il solo strumento di lotta alla povertà". "Serve subito un cambio di rotta, sia da parte del governo che delle imprese e agire con urgenza" concludono Fiom, Uilm e Fim.

Le tre manifestazioni in programma partiranno tutte alle 9 e vedranno la partecipazione dei tre segretari generali di Cgil , Cisl e Uil,  rispettivamente a Milano, Napoli e Firenze. Nel capoluogo lombardo i manifestanti partiranno da Porta Venezia per arrivare a piazza Duomo, dove è previsto l’intervento di Marco Bentivogli, segretario generale Fim. A Firenze il corteo partirà invece da piazza Cavalleggeri per arrivare a piazza della SS Annunziata, dove è previsto l’intervento di Rocco Palombella, segretario generale Uilm. A Napoli infine lavoratori sfileranno da piazza Mancini per arrivare a piazza Matteotti, dove interverrà Francesca Re David, segretaria generale Fiom.

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