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Sardine in scatola ritirate dal commercio per difetto di confezionamento: marchio e lotti interessati

Come recita l’avviso di richiamo, il ritiro delle sardine dagli scaffali dei supermercati è stato disposto per un possibile difetto di aggraffatura. Si tratta della lavorazione delle lamiere con cui vengono fatte le scatole di metallo.
A cura di Antonio Palma
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Alcuni lotti di sardine in scatola sono stati richiamati dal commercio per un difetto di confezionamento delle lattine utilizzate per conservare il prodotto alimentare. Si tratta delle sardine in olio di oliva vendute a marchio Delicius. Ne hanno dato notizia diversi supermercati come Iper pubblicando sui loro portali dedicai ai richiami l'avviso di allerta lanciato dallo stesso produttore.

Si tratta infatti di un richiamo a scopo precauzionale disposto dallo stesso produttore delle Sardine dopo aver riscontrato alcuni difetti in alcune lattine. Nel dettaglio, il prodotto in questione è venduto in confezioni da 120 grammi ciascuna di peso netto (peso sgocciolato 85 grammi), ed è preparato dalla ditta ParmaFish DOO per l'azienda Delicius Rizzoli Spa, con sede a San Polo di Torrile, nel proprio stabilimento di produzione che si trova in Croazia (marchio di identificazione HR 1718 CE).

Come recita l'avviso di richiamo, datato primo aprile, il ritiro delle sardine dagli scaffali dei supermercati è stato disposto per un possibile difetto di aggraffatura. Si tratta della lavorazione di deformazione che serve per unire due bordi di lamiera sovrapponendoli e ripiegandoli.

In tutto sono tre i lotti interessati dal richiamo: il numero L036RD con termine minimo di conservazione fissato all'11 febbraio 2030, il numero L041RD con TMC fissato al 10 febbraio  2030, e il numero L042RD con TMC fissato a 5 febbraio 2030. Le sardine in scatola con questi lotti sono state già ritirate dai negozi alimentari ma per chi avesse già acquistato i prodotti sopra indicati si raccomanda di non consumare le sardine e di restituire le confezioni al punto vendita d’acquisto.

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