Rischio Listeria. Salame richiamato dal Ministero della Salute: “Non mangiatelo”
Nuovo avviso di richiamo di prodotti alimentari a causa di un possibile rischio microbiologico. A diffondere è come sempre il Ministero della Salute nella pagina dedicata ai ritiri di prodotti alimentari sul proprio sito ufficiale. Oggetto del provvedimento questa volta è un lotto di salame del Salumificio Bianco Angelo per la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto coinvolto è venduto sfuso dal peso di 700 grammi circa, con lotto di produzione del 28-05-2019. Il salame richiamato è stato prodotto dal Salumificio Bianco Angelo snc, nello stabilimento di via Roma n 14, a Pieve Di Soligo, in provincia di Treviso. Come già accaduto in precedenza, la raccomandazione è quella di non consumare il lotto di Salame segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Dal Ministero della Salute fanno sapere che del richiamo sono state avvisate le Asl di competenza, le Regioni in cui è stato venduto il prodotto.
I pericoli della listeria
La listeria monocytogenes può essere presente in molti alimenti, tra questi: pesce affumicato, carne, formaggi (in particolare formaggi a pasta molle) e ortaggi crudi; e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra i 2 e i 4 gradi). I sintomi variano, da lievi sintomi simil-influenzali, come nausea, vomito e diarrea, a infezioni più gravi, quali meningite e altre complicanze potenzialmente letali.
I precedenti richiami del Ministero
Non si tratta del primo richiamo del Ministero della Salute legato alla possibile presenza di Listeria monocytogenes. Tra i prodotti in ordine di tempo ritirati dai supermercati, c’è un lotto di salametto classico e salame mignon (Auchan e Simply) e in precedenza un lotto di un mix di formaggi grattugiati prodotti dall'azienda Latteria Soresina e una tartare di bovino adulto (Lidl).