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Ricoverato per un tumore, Lorenzo si laurea in ospedale: “Il mio è un messaggio di speranza”

Lorenzo ha 24 anni e si è laureato in Giurisprudenza dal letto dell’ospedale di Forlì nel quale era ricoverato per l’asportazione di un tumore al femore. Il ragazzo ha studiato in reparto anche grazie all’aiuto dei medici in corsia e di tutto il personale che ha messo a disposizione per lui stanze nelle quali preparare la discussione.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Lorenzo e i medici del reparto il giorno della sua laurea
Lorenzo e i medici del reparto il giorno della sua laurea

Lorenzo non si è arreso neppure questa volta, dopo un ricovero nell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì per l'asportazione di un tumore al femore. Nonostante il duro colpo, il 24enne si è laureato comunque: la proclamazione è arrivata in una location insolita, ma a detta del neo-laureato è stata molto più emozionante. La sua tesi in Giurisprudenza è dedicata alla madre scomparsa circa due anni fa. "Sono stato ricoverato il 10 novembre per l'asportazione di un tumore, poi rivelatosi dall'esame istologico benigno – racconta il giovane studente -. Delle complicazioni mi hanno però costretto a sottopormi ad un secondo intervento il 19 novembre". Nonostante i tempi di recupero lunghi, il ragazzo non ha voluto rinunciare alla sua laurea.

"Non pensavo di discutere la tesi in ospedale, anche perché i tempi di degenza inizialmente previsti erano diversi. I primi giorni di ricovero non pensavo neanche a studiare, convinto di avere almeno 15 giorni per preparare la discussione una volta a casa" racconta Lorenzo. Il 30 novembre i medici gli hanno comunicato il prolungamento dei tempi di recupero e lui ha dovuto subito attuare il "piano b". "Ho iniziato a prepararmi e confesso che è stato molto difficile per diversi motivi – racconta il 24enne -. Al mattino, per effetto delle visite, delle medicazioni e della fisioterapia, non avevo molto tempo a disposizione. Il dolore, inoltre, mi ha reso molto debole e la concentrazione ne risentiva". Lorenzo non è mai stato lasciato solo: i medici infatti lo hanno assistito, cercando di conciliare le cure con i suoi bisogni da studente. "Il personale è stato formidabile, mi hanno concesso di studiare nella stanza delle fisioterapiste il pomeriggio e la sera. Così sono riuscito pian piano a prepararmi".

Venerdì pomeriggio, il momento tanto atteso: abito elegante e cravatta rossa, Lorenzo ha discusso la sua tesi di laurea (Concessioni demaniali portuali è l'argomento) in una stanza messa a disposizione dall'ospedale. "La discussione è durata circa una decina di minuti, ma la commissione mi è venuta incontro sapendo della mia situazione: sono stato spostato da 14esimo a primo della lista del pomeriggio, così da non recare neanche troppo disturbo al reparto". Dopo il colloquio, la proclamazione: 103. "Ero assolutamente incredulo, sia per il traguardo, sia per la location" racconta. Accanto a lui, il padre e la fidanzata, ai quali è stata concessa una deroga. La sua esperienza, spiega, rappresenta un messaggio di speranza, anche inquadrato nel brutto momento che tutti stiamo vivendo. "Tutto il personale è stato felicissimo e commosso per me – afferma Lorenzo – e voglio ringraziarli per quanto fatto per me". Ora il 24enne guarda avanti: per l'anno nuovo ha già fissato come obiettivo il tirocinio per la pratica forense. Subito dopo lo sport: vuole tornare ad allenarsi e per quello, però, dovrà aspettare circa 6 mesi.

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