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Rapinata, sequestrata e violentata in un casolare: orrore a Verona, fermato 39enne

Stando a quanto descritto dalla donna, tutto sarebbe iniziato nel Padovano dove l’indagato l’avrebbe avvicinata costringendola a consegnargli il telefono e la borsa, sotto minaccia di un coltello. La donna poi sarebbe stata spinta a salire sull’auto dell’uomo, sempre sotto minaccia, e quindi picchiata e condotta nel casolare del Veronese. Qui infine si sarebbe consumata la violenza sessuale.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio
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Una donna è stata rapinata, sequestrata e trascinata in un casolare e infine violentata, è l’agghiacciante sequenza avvenuta in Veneto martedì scorso primo aprile, tra Merlara, comune del Padovano, e Legnago, in provincia di Verona. A raccontare l’accaduto, sotto shock e in lacrime, è stata la vittima rinvenuta dai soccorsi vicino al casolare abbandonato, ferita e in stato confusionale. Grazie al suo racconto, è stato individuato e fermato un uomo di 39 anni con l’accusa di rapina, lesioni, sequestro di persona, porto abusivo di arma e violenza.

Stando a quanto descritto dalla donna, tutto sarebbe iniziato nel Padovano dove l’indagato, cittadino marocchino come lei, l’avrebbe avvicinata e con la minaccia di un coltello e costretta consegnargli il telefono e la borsa. La donna poi sarebbe stata spinta a salire sull’auto, dell’uomo, sempre sotto minaccia, e quindi picchiata e condotta nel casolare del Veronese. Qui infine si sarebbe consumata la violenza sessuale.

Per ore la donna sarebbe rimasta in balia dell’uomo, colpita a schiaffi e pugni e infine, sempre sotto la minaccia di un coltello, abusata sessualmente. Per impedirle la fuga, il 39enne l’avrebbe anche colpita alle gambe con una grossa pietra per romperle il ginocchio. Solo quando lui si è allontanato la vittima è riuscita a trascinarsi verso la strada, dove ha fermato un passante per chiedere aiuto. Grazie al suo racconto alle indicazioni, è stato fermato il 39enne.

Sui fatti le indagini sono ancora in corso per ricostruire l’intera dinamica e soprattutto il rapporto tra i due. Gli inquirenti cercano di capire se i due si conoscessero già precedentemente e se nel casolare vi fossero altre persone. Come rivela L'Arena, la donna infatti avrebbe parlato anche della presenza di un secondo uomo che li attendeva nel casolare e che sarebbe stato presente al momento della violenza.

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