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Ragazzina adescata in chat dal prof: 48enne sospeso dall’incarico. “Da Roma in arrivo ispettori del Ministero”

È stato sospeso in via cautelativa il docente di 48 anni indagato per adescamento di minore nel Ferrarese. L’uomo avrebbe inviato nel giro di un mese circa 10mila messaggi a sfondo sessuale a una sua allieva 13enne. Nell’istituto potrebbero ora arrivare gli ispettori del Ministero.
A cura di Gabriella Mazzeo
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È ufficialmente sospeso il docente che in un mese ha scritto più di 10mila messaggi a una sua studentessa 13enne. Il professore indagato per aver adescato la sua allieva di una scuola media ferrarese non potrà ricoprire il suo ruolo fino a data da destinarsi, anche se in via cautelativa. Potrà infatti tornare dietro la cattedra solo se l'iter giudiziario ne attesterà l'innocenza: in caso contrario, a partire da adesso, non potrà presentarsi a scuola.

Nel frattempo da Roma potrebbero arrivare nell'istituto gli ispettori del Ministero dell'Istruzione. La sospensione del docente, lamenta infatti la famiglia della vittima, sarebbe arrivata troppo tardi e le misure adottate dalla scuola non avrebbero tutelato la minore coinvolta come richiesto.

La famiglia della ragazzina ha comunque fatto sapere di voler procedere per vie legali contro la scuola, accusata di aver perso troppo tempo. "La misura da adottare – spiega l'avvocato Simone Bianchi – vista la gravità del reato era quella di assegnare temporaneamente il docente ad altra mansione per la tutela della minore e a garanzia dell'indagato. Qui si è perso troppo tempo".

Prima di Natale, l'istituto avrebbe cercato di "tutelare" la 13enne assegnando alla sua classe un tutor che vigilasse sulle lezioni in classe del docente indagato. "Non si tratta di una figura sufficiente – ha ribadito il legale – perché la sola presenza dell'insegnante in classe comporta interazione con lei. Non è più accettabile".

Il caso è venuto a galla il 4 dicembre scorso, quando la mamma della piccola ha trovato le chat nel cellulare della vittima. Oltre 10mila messaggi scambiati tra il 7 e il 16 novembre, giorno della perquisizione dei carabinieri a scuola. Una serie di messaggi a sfondo sessuale che il 48enne mandava alla ragazzina.

"C'è una perquisizione datata 16 dicembre alla presenza dell'indagato e di un dirigente dell'istituto. Questo vuol dire che la scuola sapeva fin da quella data dell'apertura di un indagine nei confronti di un suo docente. Doveva essere assegnato subito ad altra mansione in attesa di effettuare e concludere tutti gli accertamenti" ha sottolineato ancora l'avvocato.

Roma potrebbe richiedere un'ispezione ministeriale nel plesso. Sarebbe infatti stato interessato anche il ministro Valditara, che potrebbe mandare a Ferrara i suoi ispettori.

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