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Ultime notizie sull'omicidio di Pierpaolo Panzieri

Pierpaolo Panzieri ucciso a coltellate a Pesaro, il killer Michael Alessandrini condannato a 24 anni

Pierpaolo Panzieri, 27 anni, fu ucciso a coltellate a Pesaro nel 2023. La Corte d’Assise ha condannato a 24 anni di carcere per l’omicidio il 30enne Michael Alessandrini che dovrà scontare anche tre anni di ricovero presso una Rems. La madre del 27enne: “Sono contenta ma dovevano dargli la premeditazione”.
A cura di Eleonora Panseri
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Pierpiano Panzieri e Michael Alessandrini.
Pierpiano Panzieri e Michael Alessandrini.
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Pierpaolo Panzieri, 27 anni, venne ucciso a coltellate a Pesaro nel 2023. Oggi, mercoledì 2 aprile, la Corte d'Assise ha condannato a 24 anni di carcere per l'omicidio il 30enne Michael Alessandrini che dovrà scontare anche tre anni di ricovero presso una Residenza per l'esecuzione di misure di sicurezza (Rems).

La sentenza è arrivata dopo cinque ore di riunione in camera di consiglio. Il delitto risale alla sera del 20 febbraio 2023 quando, nell'abitazione della vittima, in via Gabelli, nel pieno centro storico di Pesaro, Alessandrini aveva colpito l'amico con 23 coltellate.

Il 30enne era rimasto nella casa almeno mezz'ora. Era rientrato all’hotel San Marco dove viveva e, dopo avere preso le sue cose, aveva fatto la valigia ed era partito con pochi euro in tasca. La polizia era arrivata in breve tempo a lui perché i familiari sapevano che era stata l’ultima persona a vedere il 27enne vivo.

L’omicida era stato bloccato in Romania, mentre viaggiava verso l’Ucraina. Voleva andare in guerra come mercenario, pensando di far perdere così le sue tracce.

La richiesta di pena avanzata dalla pubblico ministero, Irene Lilliu, è stata accolta dai giudici. Sono state escluse dalla pena le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, confermata invece quella della crudeltà. La difesa aveva invece chiesto l'assoluzione per infermità mentale di Alessandrini.

"Mi dispiace gli abbiano tolto la premeditazione perché seguendo la causa emergeva come ci fosse pienamente e per questo non sono soddisfatta, anche se nulla in realtà poteva soddisfarmi perché mio figlio non tornerà più", ha detto Laura Gentilucci, madre di Pierpaolo Panzieri.

"Il mio discorso sulle attenuanti non si limita a mio figlio ma è molto più ampio – ha precisato -. Questo tipo di crimine in Italia succede ormai ogni giorno e ci vorrebbe un pugno più duro della giustizia altro che togliere le aggravanti. 24 anni per me non sono niente, mio figlio aveva 27 ed è stato condannato alla tomba".

"Sono contenta – ha aggiunto però la donna – perché la difesa era partita chiedendo un'assoluzione piena che sarebbe stata una sentenza offensiva nei confronti di mio figlio, della giustizia e di me come madre; mentre 24 anni rappresentano il minimo, giusto, che doveva prendere".

Di diverso avviso la difesa dell'imputato, rappresentata dagli avvocati, Salvatore Asole e Cosimo Damiano Cirulli. I legali si dicono convinti che "Alessandrini al momento del fatto fosse totalmente incapace di intendere e di volere. Per questo attendiamo di conoscere le motivazioni".

"Ci batteremo per far valere quelle che sono le sue reali capacità mentali", ha detto Asole. "Ritengo che le aggravanti non sussistano nemmeno per spirito di immaginazione perché nel dibattimento è emerso come non fossero ravvisabili. – ha spiegato Cirulli – Per me la sentenza è profondamente iniqua e ingiusta, proporremmo appello e faremo valere le nostre ragioni".

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