Pierina Paganelli, Valeria Bartolucci al marito Louis Dassilva: “Il Dna non è il tuo”. La reazione di lui

Continuano le indagini sulla morte di Pierina Paganelli, l'anziana uccisa a coltellate nel garage del comprensorio di via del Ciclamino a Rimini il 3 ottobre 2023. Dopo l'incidente probatorio dei giorni scorsi e i risultati delle varie consulenze effettuate, si entra in una fase delicata, che potrebbe concludersi con l'identificazione dell'assassino della donna, che non ha ancora un nome.
Al momento Louis Dassilva è iscritto nel registro degli indagati per omicidio. Il 34enne, ex vicino di casa della vittima, aveva avuto una relazione extraconiugale con la nuova di Paganelli, Manuela Bianchi, a sua volta indagata per favoreggiamento. Tra i documenti a carico di Dassilva ci sono anche intercettazioni inedite depositate dalla Procura. Tra questi, anche alcune conversazioni in carcere con la moglie, Valeria Bartolucci.
In particolare, come riporta Rai Emilia Romagna, interessante sarebbe un dialogo tra i due risalente al 4 settembre 2024, quindi quasi un anno dopo il delitto e un mese e mezzo dopo l'arresto dell'indagato. "Te lo volevo dire faccia a faccia. È arrivato il Dna, non è tuo", comunica Valeria Bartolucci al marito, che risponde: "Incredibile". Poi sorride stupefatto e si fa il segno della croce, infine si copre il viso con le mani e piange. La scena è descritta in uno degli atti, ancora inediti, depositati dal Pubblico Ministero per opporsi alla scarcerazione del 35enne, come riporta sempre Rai Emilia Romagna.
Secondo la Squadra Mobile, l'incredulità di Dassilva per l'assenza del suo Dna dalla scena del crimine è un indizio della sua colpevolezza. Secondo gli inquirenti lui sapeva di aver toccato Pierina, per questo ha detto di averle tastato il collo e il polso per vedere se era viva, anche se tutti i presenti (compresa l'amante Manuela Bianchi) l'hanno smentito. Poi Bartolucci aggiunge, suggerendo nuovi possibili scenari nel caso in cui gli fosse stato richiesto della sera dell'omicidio: "Al massimo potrai dire che sei un bugiardo, hai mentito, eri andato a buttare l'immondizia, dopo hai saputo dell'omicidio e non volevi dire che eri uscito perchè avevi paura che ti davano la colpa a te". Secondo gli investigatori sono "passaggi che rilevano ancora una volta l'assoluta incertezza della bartolucci rispetto agli effettivi spostamenti del marito la sera dell'omicidio".