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Picchia la compagna fino a farle perdere la milza: arrestato 30enne in Puglia

Un 30nne di Andria è stato arrestato con l’accusa maltrattamenti in famiglia pluriaggravati e lesioni gravissime a danno della compagna coetanea: l’avrebbe picchiata fino a farle perdere la milza.
A cura di Ida Artiaco
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Aveva subito ripetute violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno, senza avere mai la forza di denunciare. Fino a farle perdere la milza. È successo ad Andria, in Puglia, dove gli agenti della squadra mobile di Barletta-Andria-Trani hanno arrestato un 30enne del posto, accusato di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati e lesioni gravissime a danno della compagna coetanea, una giovane professionista.

L'ultimo episodio, che ha fatto scattare le manette, è avvenuto nella seconda metà di maggio quando, per un banale litigio a casa, la donna è stata colpita dal compagno in modo violento, riportando lesioni gravissime, che sono state trattate con un intervento chirurgico d'urgenza, con asportazione della milza.

Nonostante l'assenza di denunce o segnalazioni formali, a causa della paura per le conseguenze, i poliziotti hanno appreso la notizia informalmente tramite i medici che hanno trattato la donna, l'hanno verificata e riscontrata, iniziando complesse indagini, coordinate dalla Procura di Trani.

Gli elementi raccolti hanno portato alla formalizzazione del decreto di fermo a carico dell'uomo: ieri, durante l'udienza di convalida, l'uomo fatto alcune dichiarazioni, ammettendo in parte le proprie responsabilità. Al termine il Gip, accogliendo la richiesta del pm, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo concreto il pericolo di fuga. I due stanno assieme da circa quattro anni e hanno un figlio molto piccolo.

Per i casi di maltrattamenti tra le mura domestica, vengono applicate le misure previste dal cosiddetto "codice rosso", del tutto identiche a quelle applicate per la sorveglianza speciale. Nella Bat, l'ufficio anticrimine della questura ha elaborato 11 proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di altrettanti soggetti residenti nella provincia, che hanno messo in atto comportamenti offensivi, minacciosi, violenti, persecutori, spesso aggravati dal fatto che molti di loro sono padri di famiglia che hanno commesso simili atti davanti ai propri figli minorenni.

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