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Pasta, quali sono le migliori penne da comprare nei supermercati: la classifica di Altroconsumo

Qual è la pasta migliore che si trova nei supermercati? A dare una risposta ci ha provato Altroconsumo con una classifica delle migliori penne, uno dei formati di pasta corta più diffusi, confrontando tra di loro ben 22 marchi.
A cura di Antonio Palma
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La pasta è un alimento base della dieta degli italiani che ne consumano oltre 23 kg a testa all'anno ma qual è la pasta migliore che si trova nei supermercati? A dare una risposta ci ha provato Altroconsumo con una classifica delle migliori penne, uno dei formati di pasta corta più diffusi, confrontando tra di loro ben 22 marchi. L’associazione dei consumatori ha preso in esame sia marchi di pasta molto conosciuti come Barilla, De Cecco, Voiello ma anche marchi commerciali della grande distribuzione e la pasta dei discount.

Quali sono le migliori penne: la classifica di Altroconsumo

Dopo diverse prove di laboratorio ma anche di assaggio, la classifica delle migliori penne ha consacrato due marchi di pasta che restano al dente e accolgono bene il sugo. In base a otto parametri come Imballaggi, Micotossine, Pesticidci e Prova di cottura, in testa alla classifica, entrambe con 79 punti, si piazzano la pasta “Conad sapori e idee penne rigate”, che è anche il miglior acquisto visto il prezzo, e la pasta “La Molisana penne rigate n. 20”.

Nella classifica delle migliori penne, al terzo posto troviamo invece la pasta “Garofalo pasta di Gragnano Igp penne ziti rigate n. 70” con 77 punti e a seguire la pasta “Agnesi penne rigate n. 19” con 74 punti. Oltre i 70 punti anche la pasta “Rummo penne rigate n. 66”, e la pasta “De Cecco penne rigate n. 41”.

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Tra i parametri anche la presenza di micotossine

In fondo alla classifica e unica con giudizio insufficiente è la pasta “Felicetti originale penne rigate” con 39 punti. A salire poi la “Pasta reale (md) penne rigate” e la “Combino (lidl) penne rigate n. 73”

Come sottolinea Altroconsumo, dal test purtroppo arrivano notizie non buone visto che rispetto alla precedente rilevazione sulla pasta secca è stata riscontrata una maggiore presenza di micotossine, contaminanti naturali del grano pericolosi per la salute umana, in particolare il Don e l’ocratossina A. Le concentrazioni rinvenute
in laboratorio ovviamente erano sempre ampiamente inferiori ai limiti di legge e quindi le paste sono in regola con la normativa ma otto prodotti su ventidue, più di
un terzo, hanno ottenuto un voto penalizzante rispetto ai soli 3 della precedente rilevazione per presenza di micotossine.

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