Palpeggia una sua studentessa in aula: arrestato un docente, anche la preside per aver ostacolato le indagini

Violenza sessuale in un istituto superiore della provincia di Pistoia. Stando alle prime informazioni, un docente è finito agli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico con l'accusa di aver palpeggiato una sua studentessa minorenne. L'accusa è aggravata, oltre dalla giovane età della vittima, anche dal fatto che tutto sarebbe avvenuto in un contesto scolastico. Ma non solo il professore. Si trova agli arresti ai domiciliari anche la preside dell'istituto: lei sarebbe accusata di favoreggiamento personale poiché lo avrebbe aiutato a eludere le investigazioni in corso.
A riportare per prima la notizia è "La Nazione": i provvedimenti cautelari sarebbero scattati lo scorso venerdì 28 marzo dopo un'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia Luca Gaspari. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Chiara Contesini, era scattate lo scorso novembre dopo la denuncia della madre della studentessa: la donna avrebbe trovato nel cellulare della figlia una chat esplicita del professore. La giovane sarebbe stata subito sentita dagli inquirenti e avrebbe raccontato di essere stata costretta dal professore a subire dei palpeggiamenti del fondoschiena durante l'orario scolastico. Mentre in un'altra occasione avrebbe anche provato a baciarla. Ora il professore, difeso dall'avvocato Andrea Mitresi del foro di Pistoia, dovrà rispondere a tutte le accuse. Intanto è stato sospeso dal suo lavoro.
Rischia la sospensione anche la preside dell'istituto: stando alle prime indagini la donna avrebbe indebitamente avvertito il professore della denuncia presentata nei suoi confronti quando erano in corso tutti gli accertamenti. Da qui l'accusa di aver ostacolato le indagini.