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Ottavina trovata morta in casa a Pistoia, il figlio chiede interrogatorio ai pm: “Spiegherò tutto”

“Penso che all’esisto di questo interrogatorio ci sarà sicuramente una svolta, in un senso o nell’altro” ha dichiarato il legale dell’uomo che è indagato con la pesantissima accusa di omicidio volontario della madre.
A cura di Antonio Palma
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Ha chiesto un nuovo interrogatorio ai pm il figlio di Ottavina Maestripieri, l'anziana donna di 90 anni trovata morta in casa sua a Pistoia lo scorso primo giugno per la cui morte è indagato lo stesso uomo con la pesantissima ipotesi di omicidio volontario. Lo ha annunciato oggi il legale del sessantenne Patrizio Ruscio che nelle prossime ore formalizzerà per lui la richiesta di essere ascoltato per chiarire la vicenda e dare la sua versione dei fatti.

"Vi è una fortissima volontà di spiegare tutto quanto e quindi dirà quello che sa, quello che è accaduto, e certamente ne sapremo di più" ha spiegato l'avvocato che ritiene il gesto del suo assistito una svolta nelle indagini. "Penso che all'esisto di questo interrogatorio ci sarà sicuramente una svolta, in un senso o nell'altro, perché sono sicuro, per come si è posto il mio assistito negli ultimi giorni, che vi sia una fortissima volontà di spiegare tutto quanto e quindi dirà quello che sa, quello che è accaduto e certamente ne sapremo di più all'esito dell'interrogatorio" ha dichiarato l'avvocato Francesco Stefani.

Come stabilito dall'autopsia, Ottavina Maestripieri è stata uccisa nel suo appartamento dove qualcuno l'ha picchiata e soffocata. A lanciare l'allarme nel primo mattino era stato il figlio che aveva le chiavi dell’abitazione e aveva violato la detenzione domiciliare per andare a casa della madre. L'uomo aveva parlato di una possibile rapina ma era finto nel registro degli indagati.

Per il legale la morte della donna è stato evento drammatico arrivato in un momento di enorme fragilità emotiva per l'uomo. "Ruscio è una persona che sicuramente ha delle fragilità, ma che non è mai fuggita davanti alle responsabilità che pure ha avuto in passato, per dei problemi legati alla sua professione. Ritengo, questo sì, che sia arrivato a un momento di enorme fragilità emotiva, di profonda crisi psicologica legata alla situazione che si era creata intorno a se e che era divenuta difficilmente gestibile" ha dichiarato infatti l'avvocato.

In  attesa che la Procura fissi la data dell'interrogatorio Patrizio Ruscio resta in carcere per altre vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto. L'uomo infatti era evaso fai domiciliare cui era sottoposto dal tribunale di sorveglianza di Firenze dopo una condanna per truffa passata in giudicato. "Spero in quella circostanza l'indagato riferisca tutto quello che sa, in modo tale che si possa effettivamente capire come si sono svolti i fatti, nell'interesse dello stesso indagato" ha sostenuto il legale.

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