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Omicidio Piacenza: Sebastiani ha dormito alcune notti accanto al corpo di Elisa Pomarelli

Massimo Sebastiani, il 45enne indagato per l’omicidio di  Elisa Pomarelli, avrebbe dormito per alcune notti accanto al corpo della donna, assassinata dopo una lite e poi gettata in una scarpata in un bosco a Sariano di Gropparello, nel Piacentino.
A cura di Davide Falcioni
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Massimo Sebastiani, il 45enne indagato per l'omicidio di  Elisa Pomarelli, avrebbe dormito per alcune notti accanto al corpo della donna, uccisa e poi gettata in una scarpata in un bosco a Sariano di Gropparello, nel Piacentino. A rivelarlo agli inquirenti sarebbe stato proprio Sebastiani, accusato di omicidio e occultamente di cadavere e ora in carcere nella sezione protetta per timore che possa commentare un gesto estremo. Nei confronti di Sebastiani è previsto oggi un interrogatorio di garanzia che dovrebbe far emergere nuovi dettagli. Nel penitenziario "Le Novate" anche l'ex suocero, Silvio Perazzi, accusato invece di favoreggiamento per aver aiutato il 45enne nelle due settimane  di fuga: lui verrà interrogato invece domani.

Nuovi importanti dettagli sulle cause della morte di Elisa Pomarelli emergeranno domani in seguito all'autopsia. Nelle ultime ore la vicenda si è arricchita di importanti dettagli, come spiega anche Ilpiacenza.it, a cominciare da una lettera che Sebastiani avrebbe lasciato nelle cassetta della posta di Silvio Perazzi, il suo "ex suocero" srrestato per favoreggiamento. “Siamo andati a pranzo insieme – scrive il 45enne – poi abbiamo raggiunto casa mia. Abbiamo litigato nel pollaio, Elisa si è allontanata e da quel momento non l’ho più vista". Nella missiva, Sebastiani spiega dettagliatamente cos’è successo domenica 25 agosto, l’ultimo giorno in vita di Elisa Pomarelli: i due erano andati a pranzo assieme al ristorante Il Lupo, a Ciriano di Carpaneto, quindi avrebbero litigato presso il pollaio a Campogrande.

Nella missiva Sebastiani non racconta di aver ucciso la ventottenne, spiegando invece che la ragazza si sarebbe allontanata volontariamente e che lui non l’avrebbe più vista. Dopo aver scoperto la lettera Perazzi  avrebbe subito chiamato i carabinieri, ma non è da escludere che l'uomo abbia “coperto” la fuga di Sebastiani ospitandolo nel solaio dell’ex suocero per diversi giorni.

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